È un film reso denso e intenso dal monologo della protagonista (ricorda in certi momenti Hiroshima mon amour). Le immagini sono però altrettanto preziose perché danno forma alle parole: campo stretto, primissimi piani, uso espressivo del fuori fuoco…Te lo consiglio (nella versione originale, per apprezzare la musicalità della lingua francese): dedicagli un paio d'ore che non saranno facili ma ti scuoteranno la mente e il cuore.
(via Facebook)
La douleur, di Emmanuel Finkiel, con Mélanie Thierry, Benoît Magimel, Benjamin Biolay (Fra/Bel/Sui, 2017, 127'). In programmazione al Cinema Centrale Arthouse di Torino.







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