Certi ricordi li ho prosciugati della loro componente emotivo-affettiva lasciandone intatto soltanto l'esoscheletro cognitivo: i luoghi, i nomi, i fatti correlati.
È un'operazione crudele ma necessaria, se si vuole evitare di rimanere impantanati nel dispiacere come nelle sabbie mobili.

2 responses to “Stat rosa…”

  1. Avatar rosy
    rosy

    la sento molto questa malinconia che emerge dalle righe del tuo blog… questa malinconia che scaturisce da una sensibilità più acuta, per intendersi…

  2. Avatar Pim

    Non sono ancora arrivato al punto di annotare pensieri tristissimi ai margini del Libro di Gedeone, ecco 🙂

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Ottobre 2019
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere