Tu sai che e perché e perciòtu sai che ho 1 spiccato senso dell'immaginazione, non lascio stare le cose come sono ma le compongo / le mescolo / ci aggiungo sempre qualcosa di mio, prendo le persone, faccio dire loro quel che mi pare e mi piace, invento x diletto o x sedurre qualche malcapitato, x lasciar sfogare le voci che mi risuonano dentro, x combattere le inquietudini, diradare i dubbi, x affrontare le malattie che conteggio, sempre così / x finta o x davvero, x niente x per tutto / sono 1 brutto caso di falsificatore seriale di storie vere e presunte, consapevole di essere 1 fabbricatore di nomi, eventi e date, 1 affabulatore matricolato, 1 contastorie divagante;
perciò ti chiedo di perdonare se puoi le debolezze di cui m'incolpi ma, se ci pensi, sono peccati veniali senza conseguenze:
è che devo salvarmi la pelle, il mondo reale non ha pietà per chi non sa starci, e io vorrei viverci ancora un po', perché il mondo è crudele con chi non sa immaginarsene 1 migliore e io so inventarne molti altri possibili
 
(Parigi, 25 aprile 2019, photo by Pim)

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Ottobre 2019
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere