Il mio GodardIl mio Godard, di Michel Hazanavicius (titolo originale Le Redoutable), si basa sul libro Un an après scritto dalla ex moglie di JLG, Anne Wiazemsky. La visione del film ha rafforzato una mia personale convinzione: non credo alle biografie, autorizzate o meno che siano (e spero che nessuno si azzardi a metter mano alla mia!). Non si può raccontare la vita di una persona senza ridurla a un cumulo di stereotipi, indulgenti o malevoli secondo le intenzioni, attraverso i quali la sua figura verrà sciaguratamente tramandata ai posteri. Meglio l’oblio piuttosto che essere trasformati in pupazzetti.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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