non trovarmi, per favore, preferisco continuare a non cercarti
(somewhere in Tuscany, 2014, photo by Pim)
non trovarmi, per favore, preferisco continuare a non cercarti
(somewhere in Tuscany, 2014, photo by Pim)
È un po’ paradossale e un po’ zen.
E cattura qualcosa di vero.
Mi piace questa frase
Grazie Marco. È uno di quei giochi di parole un po’ oziosi che, però, qualcosa dicono.
O almeno credo!

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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