GillesChe cosa mi resta in memoria di Gilles Villeneuve, quarant'anni dopo la sua fine tragica? Me lo chiedevo qualche sera fa, mentre guardavo il documentario su RaiPlay che ne racconta la storia sportiva. Non i numerosi incidenti, nemmeno il clamoroso duello con Arnoux a Digione, non la vittoria a Montecarlo né il volo finale nelle reti di Zolder. No. Di lui mi rimane semplicemente il suo viso da passerotto sperduto, lo sguardo dolce e un po' malinconico rivolto verso un punto indefinito davanti a sé che nessuno sapeva.

2 responses to “Gilles”

  1. Avatar rosanna
    rosanna

    Che bella immagine, mi piace di più che quella dell’Aviatore.

  2. Avatar Pim

    La figura dell’Aviatore rimanda a Saint-Ex ma, personalmente, non la trovo adeguata.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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