Contessa<< Allora dammi un buon motivo, uno solo per cui vale la pena vivere >>. Contessa, la chiamo tra me e me. Ha l'aspetto trasandato della nobile decaduta, incazzata con l'esistenza propria e degli altri. << Sono seria >>, prosegue: << Lascia perdere i viaggi gli amici lo shopping che sono povera. Lascia perdere mangiare leggere bere che non me ne frega un tubo. L'amore? Ma fammi il piacere… >>. Intende provocarmi, è evidente. << Lascia perdere il mare il sole la luna e chitemmuort’: ci vai tu per ospedali mentre mi rotolo nella natura? Allora, me lo dici cosa resta? >>
Faccio spallucce: << La vita è l'unico posto dove possiamo stare. Dove andremmo altrimenti? >>

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Novembre 2022
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere