Sì, concordo. E poi mentire a se stessi può partire abbastanza in sordina, ma presto diventa una fatica asfissiante.
(Scusa l’eccesso di sinestesie, ma non saprei altrimenti come rendere con termini puramente concettuali)
Purtroppo, mi manca il film
Sì, una fatica asfissiante con il rischio di cadere sotto il peso delle contraddizioni.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
Rispondi