Un arco teso

Non entro mai nel merito di certi fatti di sangue ed evito, se possibile, di commentarli. Trovo ripugnante che i media ci si avventino sopra come cani sull'osso.
Mi limito qui a dire che, quando ci stupiamo della ferocia degli esseri umani, dobbiamo ricordare che la violenza non è una prerogativa di determinate etnie o nazionalità, di specifiche culture o di generi. La violenza è un arco teso che giace sepolto nella parte più nascosta della mente di ognuno di noi.

2 responses to “Un arco teso”

  1. Avatar rosy
    rosy

    Violenza fisica e psicologica, naturalmente.

  2. Avatar Pim

    Sono le due facce della stessa medaglia: una forma di violenza non è meno grave dell’altra.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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