Questione di sopravvivenza<< Le persone cercano il piacere per dimostrare a sé stesse di essere vive >>, dice Rosy aprendo le braccia in segno di rassegnazione.
<< Sovente è così >>, le risponde Roberto: << D'altronde, il desiderio di sperimentare nuove emozioni fa parte della natura umana >>.
<< Non ho ancora capito se questo genere di anestesia esistenziale sia un bene oppure un male >>, chioso. << Forse bisogna resistere alla tentazione di farne una questione morale: in fondo si tratta di pura e semplice sopravvivenza >>.

2 responses to “Una questione di sopravvivenza”

  1. Avatar Marco
    Marco

    Wow, tutte acute osservazioni.
    Sì, sono pienamente d’accordo che sia errato farne un “questione morale”.
    La vera questione è la felicità.
    Un termine che si ha quasi paura ad usare.
    Ma come sapeva bene Dorian Gray: piacere e felicità sono due cose spesso diverse

  2. Avatar Pim

    Sì, è così. Il piacere sembra più raggiungibile, la felicità sta invece altrove…

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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