Chissà che cosa si dicono le panchine lasciate vuote dagli amanti. Non parlano mai delle coppie che hanno ospitato, dei baci e delle carezze che ora possono soltanto ricordare?
(Castelsardo, photo by Pim)
Chissà che cosa si dicono le panchine lasciate vuote dagli amanti. Non parlano mai delle coppie che hanno ospitato, dei baci e delle carezze che ora possono soltanto ricordare?
(Castelsardo, photo by Pim)
Le panchine sono molto discrete! (E meno male!)
Forse preferiscono tacere – ed è meglio così.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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