Forse ha ragione André Maurois quando sconsiglia di fare troppe elucubrazioni sul passato. "Meditare su sé stessi porta alla luce ricordi tristi, risentimenti e malattie immaginarie."
Forse ha ragione André Maurois quando sconsiglia di fare troppe elucubrazioni sul passato. "Meditare su sé stessi porta alla luce ricordi tristi, risentimenti e malattie immaginarie."
Assolutamente, sì, succede a tutte le persone che conosco! A me, ovviamente, non succede
È come sprofondare nelle sabbie mobili. Ti fai avvolgere lentamente dai pensieri nei quali finisci per essere sommerso.
Sì, indubbiamente, nonostante l’ironia precedente, ammetto che ci casco (spesso) pure io. Quando ho la fortuna di accorgermene mi dico: “Marco, smettila di piangerti addosso!”
Evito anch’io di piangermi addosso. Quando possibile preferisco ridermi su.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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