Penso troppo, sì, ne sono consapevole. Beckett diceva invece: prima danza e poi pensa, è questo l'ordine naturale.

Il passato è immodificabile, le persone non si spostano di una virgola, bugie e omissioni sono la regola del gioco. Il mondo che mi sta intorno è sostanzialmente ingiusto e, sotto l'ordine apparente, si trova la più stupida delle verità. Queste sono considerazioni che non mi lasciano mai.

Provare e riprovare. Una volta, un'altra volta, un'altra ancora e ancora e ancora.

Mi piacciono le persone che sanno sorprendermi, che sono capaci di offrire spunti originali di riflessione e aprono la mente a pensieri inesplorati.

Lascia correre la tua immaginazione, non sai quanto è importante che l'anima esca dai polmoni, dalle vene, dal cuore e prenda aria in pieno viso. Abbraccia forte le tue fantasie, sono la linfa vitale che nutre e sostiene.

Io metto le parole e i sorrisi, se vuoi ti ci puoi nascondere dentro.

Nulla è eterno: questo è, paradossalmente, il bello della nostra esistenza. Le esperienze e le emozioni sono fuggevoli, perciò possiedono un valore inestimabile nel momento esatto in cui le viviamo.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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