Le bianche case di Sperlonga sono addossate su uno sperone roccioso che si affaccia a picco sul Tirreno. Un intricato tessuto di viuzze attraversa il centro abitato, nel vorticoso saliscendi di scalette e passaggi aperti al mare sottostante. Si incontrano botteghe, piccoli negozi, caffè, motorette a tre ruote, giardinieri che potano siepi e cespugli, qualche cameriere che pulisce i tavolini. La stagione turistica è ancora lontana, si respira l'aria tranquilla di un mattino qualsiasi, in cui si molla la zavorra dei pensieri e ci si prende tutta la serenità che viene alla luce.Scalino dopo scalino raggiungo l'ampio belvedere che domina il panorama limpido, senza nuvole. Le chiome degli alberi vengono increspate da un vento leggero che mitiga appena il tepore. Socchiudo gli occhi, tengo la mano a visiera sulla fronte per ripararmi dal sole. Mi torna alla mente una frase di Cortázar che so a memoria: "Amo i luoghi dove ho incontrato un minuto di pace, non li dimentico mai, li porto con me e conosco la loro essenza intima".
(photo by Pim)







Lascia un commento