Gli anni sfuggono imponderabili dalla memoria, nastri colorati, aquiloni sulla spiaggia, piume di colibrì. Come gocce d’acqua somigliano i giorni, ma se riapro i cassetti non trovo più i pensieri che ricamavo nelle bianche ore di ieri.
Gli anni sfuggono imponderabili dalla memoria, nastri colorati, aquiloni sulla spiaggia, piume di colibrì. Come gocce d’acqua somigliano i giorni, ma se riapro i cassetti non trovo più i pensieri che ricamavo nelle bianche ore di ieri.
.. e l’innocenza non ritorna più: i passi fatti non si cancellano come orme sulla battigia.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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