Crash_contatto_fisicoCome America Oggi o Traffic, Crash – Contatto Fisico è uno di quei film a struttura circolare in cui varie trame si intessono in un succedersi di scarti temporali perfettamente scanditi. Il filo narrativo scorre da un personaggio all’altro sino all’epilogo, in cui le storie convergono fatalmente. Le personalità hanno un’anima disegnata a chiaroscuro: alla fine della parabola, nulla è come appare e nessuno esce del tutto indenne.

Rispetto ai modelli citati, Crash si pone lo scopo di raccontare la paura della diversità: i pregiudizi non soltanto rendono difficoltoso il contatto e la comunicazione tra le persone, ma arrivano ad alterare la percezione stessa della realtà. L’analisi delle tensioni che attraversano la società attuale si perde spesso nei dettagli ed appare poco incisiva: non mancano momenti didascalici e soluzioni consolatorie. Tuttavia, grazie soprattutto ad un cast notevole, il film si può considerare nell’insieme abbastanza riuscito.

Crash – Contatto Fisico (Crash) di Paul Haggis, con Sandra Bullock, Don Cheadle, Matt Dillon, Brendan Fraser (USA-Germania 2004, 107') Oscar 2006: miglior film, sceneggiatura originale e montaggio.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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