Riagganciare il ricevitore del telefono. Un’espressione divenuta antiquata con l’avvento dei cellulari. Adesso mi manca quel gesto che facevo con atteggiamento spesso pensoso. E quel piegarsi secco del pollice sull’enter non potrà mai sostituirlo. Peccato. Avrebbe reso perfettamente l’idea di ciò che provo. Ora che il silenzio è sceso, intorno e dentro, sento il deserto della sua assenza. Ma è il deserto fiorito, quello che vidi sulla strada per Gerico, allorché poche gocce di pioggia fanno verdeggiare le dune. In fondo mi piace quando l’inquietudine diventa pace, la frammentazione si ricompone nell’ordine. Perché in quel preciso istante le carte si sparigliano ancora e mi tocca ricominciare daccapo. Scoprirmi in una condizione di eterna partenza, come se ogni cosa potesse essere modificata, ogni volta riscritta. È la mia maniera di vivere. Essere qui e altrove, al tempo stesso. Non so immaginarmi una vita che non sia oltre questo lembo di cielo, che non solchi altri mari, che non segua percorsi diversi dall’attuale.

Mi fermo ad osservare il cellulare spento. Vorrei richiamarla per confidarle i miei pensieri. Sorrido. Ma no. Ho sempre fretta di dire tutto e subito, poi mi dimentico e mi perdo in nuove riflessioni. Credo di aver già pronunciato queste parole qualche vita fa e sono certo che lei le rammenta alla perfezione. Per quelle rimanenti, abbiamo l’eternità davanti a noi. E allora, che fretta c’è. C’eravamo perduti, ora ci siamo ritrovati. Ed è ciò che conta. Avremo tutto il tempo che occorre per riprendere il filo interrotto del nostro racconto.

Navigare in mezzo ai flutti dei sentimenti, sfidando le correnti, rischiando la deriva o le secche. È pericoloso, non si può mai sapere se la nave reggerà oppure perderà la rotta. Da qualche parte tuttavia c’è un rifugio che, sebbene ne ignorassi l’esistenza, da sempre mi appartiene. Lei è là, è là per me, che mi attende scrutando l’orizzonte.

4 responses to “Altrove”

  1. Avatar irenespagnuolo

    Che meraviglioso post Pim !
    Irene

  2. Avatar Prishilla

    “Da qualche parte tuttavia c’è un rifugio” … sì, c’è…
    Un saluto, Prishilla

  3. Avatar lara
    lara

    troppo tutto. Ciao..

  4. Avatar Pim
    Pim

    Non si smette mai di sperare che altrove diventi qui e ora…
    Grazie per i vostri interventi.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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