Medio_evo_oggiScrive Umberto Eco in Postille a "Il nome della rosa": “Il Medio Evo […] lo vedo dovunque, in trasparenza, nelle cose di cui mi occupo, che medievali non sembrano e pur sono. In fondo, viviamo ancora nell’Italia dei comuni, abbiamo i musulmani alle porte, il Sacro Romano Impero si chiama adesso Stati Uniti d’America, il Papato esercita sempre il potere… E poi la gente non sa più il latino (tanto che sbaglia a tradurre nunc dimittis), teme l’Apocalisse (Nucleare), coltiva superstizioni e credenze irrazionali, si raduna davanti all’altare televisivo…”.

La differenza con il mondo attuale è che, allora, a dire la verità si finiva al rogo. Oggi, al massimo, si corre il rischio di essere bannati.

Una risposta a “Medio Evo, oggi”

  1. Avatar pinky06

    Ciao Pim,
    bel post! ci sono aspetti in comune che non sempre capita di rilevare. Ho paura che a dir la verità si abbia lo stesso trattamento che si aveva nel medio evo, mi auguro solo metaforicamente.
    Pinky

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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