The Queen

The_queenAlla morte della Principessa Diana, Elisabetta II si trova ad affrontare con grande difficoltà un lutto diventato evento planetario. Rifugiatasi con la sua famiglia nel Castello di Balmoral, la Regina viene convinta a tornare a Londra dal neo Primo Ministro Tony Blair, che la invita a non sottrarsi più alle circostanze e a superare le rigide regole del protocollo. Splendida ricostruzione ambientale, cast eccellente, produzione impeccabile, per un film che scorre liscio, vagamente malinconico, attraverso sentimenti raggelati e media invadenti. Certe evidenti libertà di sceneggiatura non intaccano la credibilità storica dei personaggi rappresentati e la verosimiglianza delle vicende narrate. Sarebbe comunque interessante approfondire il rapporto tra Tony Blair ed Elisabetta che, così come descritto, racchiude singolari risvolti freudiani. Solo qualche perplessità sul ricorso eccessivo al materiale televisivo dell’epoca.

The Queen di Stephen Frears con Helen Mirrer, Michael Sheen, James Cromwell (Gran Bretagna 2006, 100’)

3 responses to “The Queen”

  1. Avatar cate

    Non l’ho ancora visto, ma adoro Helen Miller per cui andrò presto, nonostante “l’argomento” Lady D, mi esca dalle orecchie con l’isteria collettiva che ci fu in quei giorni e in seguito.
    Un caro saluto
    😉 Cate

  2. Avatar Pim

    Helen Mirren si è immedesimata nella Regina Elisabeta in maniera straordinaria (andatura a papera, polpacci gonfi).
    Per inciso: non ho mai sopportato la Principessa del Galles e sto con Camilla Parker Bowles. Nel film la sua figura è solo brevemente tratteggiata e in maniera piuttosto obiettiva: era una brava madre, ma per il resto…

  3. Avatar Francesca
    Francesca

    film raro per perfezione formale e superba interpretazione di helen mirren

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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