Scrive Umberto Eco in Postille a "Il nome della rosa": “Il Medio Evo […] lo vedo dovunque, in trasparenza, nelle cose di cui mi occupo, che medievali non sembrano e pur sono. In fondo, viviamo ancora nell’Italia dei comuni, abbiamo i musulmani alle porte, il Sacro Romano Impero si chiama adesso Stati Uniti d’America, il Papato esercita sempre il potere… E poi la gente non sa più il latino (tanto che sbaglia a tradurre nunc dimittis), teme l’Apocalisse (Nucleare), coltiva superstizioni e credenze irrazionali, si raduna davanti all’altare televisivo…”.
La differenza con il mondo attuale è che, allora, a dire la verità si finiva al rogo. Oggi, al massimo, si corre il rischio di essere bannati.





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