All'improvviso, un gatto balza sul cofano dell’auto. È tutto bianco, solo qualche macchia beigeolina che pare essersi tuffato in un cappuccino con panna. Si guarda attorno con aria vispa, la coda puntata verso l’alto, emette sottili miagolii metallici. Stende quindi una zampetta, i polpastrelli rosati, gli artigli retratti, e tocca delicatamente il cristallo del parabrezza. Tanto per accertarsi che oltre non può andare. Poi spinge avanti la testolina, poggia il naso curioso contro la superficie trasparente e al contatto subito lo ritrae, lasciando impressa un’impronta umida. Per un attimo rimane lì, le orecchie ritte, a spiare le mie mosse. Fa ancora qualche flebile versetto, e con un piccolo salto sparisce nel nulla.

4 responses to “All’improvviso, un gatto”

  1. Avatar Betta
    Betta

    Molto tenero, ma fortuna che non ha orinato (rimanendo in tema 🙂
    Altrimenti finiva nel radiatore e …addioooooo. Povero Pim non avresti più pututo accendere l’aria calda fino a primavera :))

  2. Avatar irenespagnuolo

    Non è stata la mia Lulù…e neanche la mia Molly ! I colori del pelo le scagionano !!!!
    Ciao Pim
    Irene

  3. Avatar Pim

    Sai, Betta, che non ci avevo pensato? Mi è andata bene, allora. Farò più attenzione ai gatti che dormono sul cofano della mia auto.
    Ciao.

  4. Avatar Pim

    Non credo, è da un po’ che non vengo a Novara. Nel caso, però, saprò che sei nei paraggi.
    Ciao Irene.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Dicembre 2006
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere