La sua voce proveniva dall’abitacolo di un’automobile, in sottofondo il ticchettio delle luci d’emergenza. Doveva aver posteggiato in uno spiazzo di fronte al mare, perché avvertivo uno sciabordio sommesso. Mi venne in mente una cosa: << Sai, stavo pensando che ho vuotato completamente il sacco >>. La sentii ridere. << Mi dispiace, ma a questo punto non ho più segreti da raccontare… >>. << Non ti pare già abbastanza quello che mi hai confidato? >>. Tacqui per un istante. << Ho trascorso giorni difficili, le tue parole mi hanno aiutato a non perdere il coraggio. Ti ringrazio. Di cuore >>. Avrei voluto aggiungere qualche altra espressione di riconoscenza, ma lei si schernì subito, ritenendola forse superflua: << Sono io che devo dirti grazie per aver avuto fiducia in me >>. Chissà se si era chiesta il motivo per cui mi ero aperto proprio con lei. L’avrebbe fatto? E quale risposta si sarebbe data?
(21 Dicembre 2006)





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