Still_nox il corpo vacilla indifferente nello spazio tuttintorno che pare plastica cedevole intorno ai gesti invischiati soggetti ormai solo a 1 qual certa forza d’inerzia [è così che mi sento] e scappa via 1 grafia disordinata & ribelle agli spazi ristretti concessi dai righi / muovo la testa ma nulla si muove allo sguardo [sospeso] traballo gli occhi verso la mano dx che sfugge di mano e scrive molto di quanto ho nel cervello (questo cervello che resta così irragionevole & confuso) // la luce oscilla scende biecamente sbilenca di lato e infastidisce così al neon come in effetti è // [piano piano] perdo il controllo ma (strano) me ne spensierisco la teca spenzola a molla il torace s’inclina riverente in avanti le mani continuano a scarabocchiare da sole le dita accrocchiate alla penna e sotto i piedi (a piedi) sento le formiche andarsene anch’esse in letargo // rumori da distante sempre + scorticati alterati nella loro natura fuori fase = vinili fatti girare al contrario sul piatto da 1 cuoco schizzato di salsa // certo è complicato vivere da svegli meglio dormire da svegli quando i recettori del gaba sono occupati da molecole e§ogene (®) x via dell’inibizione competitiva / [intanto] la testa priva di sostegni cui reggersi ora sballonza paurosamente e sento ¡oh no! che sta per spiccarsi dal collo braccia & gambe stanno perdendo energia e non sono + guidate dagli occhi furiosamente nistagmici come pendoli impazziti crollo giù [piombo giù] giù dove ¡no! ¡nO! n0 doctor £EARY mi appello a Voi che siete

4 responses to “still nox”

  1. Avatar montgolfier

    il tuo pezzo mi fa pensare a qualcosa di be-bop, o roba simile. Ho provato a guardare il quadro e ho pensato anche a una sospensione delle leggi conosciute della fisica.
    Un saluto
    Mont

  2. Avatar sara
    sara

    Stream of consciousness thecnique ben riuscita…complimenti!

  3. Avatar Pim

    Più che nel campo della fisica, Mont, siamo in quello della chimica. Per alcuni anni ho sofferto di insonnia da addormentamento, dunque, per non passare le ore a guardare il soffitto, assunsi per qualche tempo lo Stilnox (da cui il nome storpiato del post). Il farmaco era ottimo, dava scarsa sonnolenza diurna. Tuttavia, se non andavo immediatamente a dormire, dopo un quarto d’ora mi produceva uno curioso effetto collaterale: un lieve stato di confusione.
    Provai perciò ad annotare tutto ciò che in quella situazione mi veniva in mente. Il giorno dopo, poi, rileggevo e, se il caso, rimaneggiavo.
    Ad ogni modo, la cosa andò avanti solo pochi mesi. In seguito ho ripreso a dormire, solo raramente ho avuto l’esigenza di affidarmi alle benzodiazepine e non ho più scritto brani come questo.

  4. Avatar Pim

    Grazie Sara. È una tecnica di scrittura che mi piace molto.
    Ciao.
    🙂

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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