Questa_politica_virtuale I partiti si concedono discussioni e risse spesso pretestuose che sono lontane anni luce dalla vita della gente. Questa politica virtuale, che ha perso contatto con la realtà, non rappresenta nulla: perché ha dimenticato la propria ragione di esistere, la responsabilità verso i cittadini che votano, che ad essa conferiscono l’incarico di governare lo stato. La politica è un mestiere nobilissimo, un’attività essenziale per la società. Ma se perde il senso della propria missione diventa un esercizio infruttuoso, quando non disprezzabile.

8 risposte a “Questa politica virtuale”

  1. Avatar montgolfier

    Autoreferenzialità totale. Come una specie di club privato. Questo è un aspetto. L’altro è: siccome la politica è di tutti (e quindi anche nostra), quali responsabilità abbiamo noi? Votiamo le persone sbagliate? Ci disinteressiamo troppo? Ci pensiamo troppo poco?
    Secondo me c’è anche questo aspetto. I politici non vengono da Marte.
    Non so trovare risposte, ma credo sia il caso di farsi anche queste domande.
    Ciao, buona giornata, grazie per il commento che hai lasciato.

  2. Avatar irenespagnuolo

    Come Mont penso anch’io alle “responsabilità” che abbiamo noi…dovremmo e potremmo fare qualcosa no ?
    In fondo in fondo, terribile a dirsi, rappresentano ciò che siamo…
    Comunque il potere (oltre a logorare chi non ce l’ha, Andreotti docet) effettivamente dà alla testa…
    Ciao Pim
    Irene

  3. Avatar anecòico

    Ciò che dice Mont è vero, i politici non vengono da marte. Si dice che ogni paese ha il sistema politico che si merita. Forse è vero, ma non dimentichiamoci che alle ultime elezioni politiche nessuno di noi ha potuto veramente scegliere. Se con il maggioritario zoppo potevamo scegliere la persona, oltre al partito, con il “proporzionale porcata” abbiamo dato solo i voti, poi i partiti si sono scelti le seggiole. Io so che partito ho votato, ma non chi.
    Detto questo, non credo alla democrazia diretta, ma un cambio generazionale alla nostra geriatrica classe politica sarebbe auspicabile.
    http://cattivamaestra.blog.lastampa.it

  4. Avatar Leandro Fagiolini
    Leandro Fagiolini

    Le pensioni dei politici
    Dal recente articolo pubblicato sull’Espresso si è ripreso ad argomentare, anche se in sordina e fuori dai normali mezzi di informazione, sull’argomento delle pensioni dei nostri politici.
    In questi giorni Piero Fassino, segretario dei DS, rispondendo a qualcuno che chiedeva un parere sull’argomento della pensione ai politici ha dato una risposta, a dir poco, impropria.
    Secondo Fassino gli Italiani non dovrebbero preoccuparsi più di tanto per il denaro devoluto ai politici per le pensioni in quanto, a suo parere, è denaro che i politici hanno versato anticipatamente sottraendolo al loro stipendio per creare un fondo previdenziale a parte.
    Questo come se, in sostanza, quel denaro non venisse dalle tasche dei contribuenti.
    Ho stima di Fassino perché lo ritengo un politico impegnato, capace ed integerrimo, per questo che la sua uscita mi ha lasciato alquanto perplesso.
    Sappiamo che i politici Italiani sono, a livello Europeo, i più pagati e che quindi partono da una condizione di privilegio rispetto ai colleghi di altri paesi.
    E’ abbastanza diffusa, tra la gente comune, la sensazione che questo privilegio non sia proprio meritato per tutta una serie di ragioni come quella più in generale di non avvertire, per il lavoro svolto alla pari di manager, risultati soddisfacenti per il contribuente.
    Rimane invece la costante e pesante richiesta di sacrifici per la condizione di perenne crisi economica in cui naviga il nostro paese e questo senza mai affrontare con decisione, pena l’impopolarità, la possibilità di ridurre le spese e tra queste, per dare un segnale di coerenza, anche i loro appannaggi.
    Quando poi vediamo che una quantità infinita di persone, tra i quali molti che non ne avrebbero proprio alcun bisogno in quanto fortemente benestanti, usufruiscono di alti contributi previdenziali per aver occupato, anche per breve tempo, i banchi del parlamento non possiamo che provare indignazione aumentando sempre più la diffidenza che ci separa dai politici.
    Anche la gestione della politica con gli alti costi che oggi questo comporta dovrebbe essere motivo di ripensamento per darsi regole più spartane che tendano a ridurre i forti deficit che i partiti, a cominciare da quelli più grandi, hanno nel tempo accumulato.
    Servirebbe un forte segnale moralizzatore da trasmettere al paese e soprattutto a coloro, e sono tanti, che hanno sempre maggiore difficoltà a chiudere economicamente in positivo il mese.
    Purtroppo se politici come Fassino tendono a giustificare comportamenti di allegra finanza dei propri colleghi c’è da credere che oggi l’intera classe politica abbia perso il senso della misura non rendendosi conto che lo scollamento con il paese, sotto questo aspetto, è totale.
    Considerato questo stato dei fatti ritengo che il segnale da dare ai politici debba essere forte e continuo nel tempo sensibilizzandoli a cambiare rotta pena la completa dissociazione del mondo della gente comune dall’apparato di potere che ci governa.
    Leandro Fagiolini

  5. Avatar latito
    latito

    Innazi tutto “la politica é un mestiere redditizio con speculatori al di sopra di ogni sospetto”, e se cosí non fosse i palazzi sarebbero deserti.
    Eppoi, se sei in politca, ti chiamano Onorevole, Dottore, Eccellenza, Presidente, Avvocato, Cavaliere anche se sei pregiuducato e senza titolo alcuno.
    Che bella la politica. Che belli i politici con le loro mutande firmate, i loro calzini fatti su misura. Le loro scarpe da 1.500 Euro. Gli abiti invernali, estivi, autunnali, primaverili, da mattino, da pomeriggio, da sera, da notte. La loro carta igienica a dodici strati (se no poi si buca e il ditino va “lá” e non é che piaccia a tutti!). La carne appena macellata e se ha superato un’ora dalla morte dell’animale viene rimandata indietro e al povero macellato gli si fa nu mazziatone perché il Dottor Cavaliere Onorevole Eccellenza non sopporta carne “mummificata”.
    Bella la politica e belli i politici. Come sono bravi e profumati e pettinati e in ordine e con le mutande pulite e manco con un dente cariato, a parte Buttiglione.

  6. Avatar irenespagnuolo

    Gentile sig. Leandro,
    l’autore di questo blog non me ne vorrà se le segnalo che proprio oggi ho scritto un post che ha molto in comune con il suo commento…Se ha voglia di leggerlo :
    http://spagnuoloirene.blog.lastampa.it/
    Un saluto
    Irene

  7. Avatar Pollon

    quello che sorprende di più della politica è il vivere esclusivamente in una dimensione mediatica, oltre che virtuale.
    Insomma, nulla accade politicamente senza lanci di notizie su stampa/tv/Internet.
    P.

  8. Avatar carmeloboninelli
    carmeloboninelli

    Io,vivo la politica virtuale,ma tanto VIRTUALE che, nell’ultima tornata elettorale (nazionali del 2006)mi è successo di NON riconoscere più un Onorevole,Dottore,Eccellenza…ecce.(per dirla alla “Latito”12/02/07).
    NON si era più visto nel
    TERRITORIO dalle precedenti ultime elezioni.
    MI/CI ha privato di condividere i momenti di impegno politico esercitati.
    Nell’averlo riconosciuto,dopo,ho/habbiamo chiesto degli indirizzi di istituti di bellezza.
    Lui,con quella faccia/rifatta,ci ha richiesto il consenso.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Febbraio 2007
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere