Non sempre i conti tornano. Forse non do abbastanza i numeri.
Non sempre i conti tornano. Forse non do abbastanza i numeri.
fantastica!
… e con questo devo fare i conti!
buona giornata
Prish
Buona giornata anche a te, Prishilla. Ciao.
c’è una frase di Nadine Gordimer, credo in Un ospite d’onore (libro che consiglio) che suona più o meno così (non è citazione testuale purtroppo): “ma nelle cose della vita non funziona come un’addizione, una riga tirata e sotto un totale sommato”
Ciao
Mont
Sono quelli a cui i conti tornano che danno i numeri… Ciao Pim, buona giornata Giulia
…Brava Giulia !
Anche se qualche volta vorremmo tanto tornassero !
Irene
La frase che riporti è quantomai efficace, Mont. Bisogna accettarlo: la nostra esistenza è costituita da situazioni che non hanno soluzione, e irrisolta rimane essa stessa. Si illude chi pensa che si possano tirare le somme o (per cambiare materia scientifica) che ad ogni azione corrisponda una reazione uguale e contraria.
Sì, è così, Giulia. Infatti spesso preferisco accettare che non tornino!
Ciao.
Non so, Irene. Ci sono degli elementi insondabili che è bene restino tali. Inutile affannarsi in mille spiegazioni spesso confuse, contraddittorie. Lasciamoci pervadere dal dubbio, dal mistero, non chiediamoci di più di ciò che possiamo intendere…
…o forse, semplicemente , non sei un calcolatore. Per fortuna.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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