E_poi_li_chiamano_reality_shows Dove sta la realtà quando prendiamo una gabbietta e ci mettiamo un topolino a girare in una ruota? Oppure se condizioniamo un cane a salivare ogni volta che un campanello suona? Si è mai visto in natura qualcosa del genere? No, certo. Si tratta di esperimenti di laboratorio, di fenomeni realizzati in condizioni opportune e che perseguono finalità scientifiche. Allo stesso modo: che c’è di reale se rinchiudiamo dieci persone in una casa – o meglio, nella riproduzione di una casa – e le costringiamo ad una convivenza forzata? Oppure le mandiamo in un’isola deserta – che poi non è un’isola e nemmeno tanto deserta – facendo in modo che si azzuffino per un tozzo di pane? Sono contesti artificiosi, gli stessi in cui si ritrovano le cavie di laboratorio, e per giunta manipolati in varia misura da una sceneggiatura. Unico obiettivo qui dichiarato è l’audience, dunque la vendita di spazi pubblicitari. Dove sta allora la realtà? Chiamiamoli unreality shows…

8 responses to “E poi li chiamano reality shows”

  1. Avatar Prishilla

    Molti anni fa vidi in tv qualcosa di simile ad un realty, ma ben più reality.
    Un gruppo di studenti universitari (che aderiva volontariamente al progetto) andava a vivere per alcuni mesi nello stesso appartamento. La loro vita continuava normalmente: andavano alle lezioni, uscivano con gli amici ecc ecc, quando erano in casa venivano ripresi e una volta alla settimana incontravano un sociologo a analizzavano insieme quello che era successo riguardando le riprese e cercando di dare un significato a quello che avevano vissuto.
    Hanno sospeso il progamma dopo pochissime puntate. Probabilmente lo guardavo solo io.
    Quindi sono d’accordo con te: di reale non c’è che l’audience.
    Quindi io spengo! 🙂
    Buona giornata, Prish

  2. Avatar Giulia

    Purtroppo però molta gente vive come se non fosse nella vita reale. A pagarne le spese sono i ragazzini, almeno quelli meno seguiti ciao giulia

  3. Avatar Betta
    Betta

    Giusto Pim, di reale non c’è proprio nulla, anzi! Più costruito di così!!!!
    Buona serata

  4. Avatar tristantzara

    Scusa ma il tuo post è uguale al mio un giorno dopo , ti manca ispirazione per caso ?

  5. Avatar Pim

    Ho letto il tuo post solo dopo aver pubblicato il mio. Direi che analizziamo la stessa questione da un’angolazione diversa.
    Un saluto.
    Pim

  6. Avatar irenespagnuolo

    Reality sta nel danno prodotto a chi è lì inchiodato a seguirlo, specie i ragazzini…
    Ciao Pim, finalmente posso commentare, mannaggia a typepad ce l’ha fatta a sistemare un pò le cose…
    Comunque ti ho letto sempre, naturalmente !
    Irene

  7. Avatar Pim

    Ciao Irene. Typepad o non Typepad ti seguo anch’io con assiduità.

  8. Avatar Riccardo

    I programmi mandati in onda in tv rispecchia un pò la società in cui viviamo oggi: superficiale e priva di ideali e a farne le spese saranno le future generazioni… Ciao Riccardo

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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