Un ragazzo di buona famiglia intraprende un periodo di noviziato nell’Ordine dei Gesuiti, alla ricerca di una propria collocazione nel mondo. Qui scopre l’importanza del silenzio e della meditazione, ma lentamente comprende quanto sia inautentico il suo approccio al sacro e rimangano irrisolti i rapporti umani all’interno di una comunità conventuale. Dopo Private, sul diritto alla terra e alla libertà, Costanzo concentra l'attenzione sul tema delicato della spiritualità. La ricerca di Dio si può attuare solo nell’alveo ristretto della vita sacerdotale, oppure ciascuno deve perseguire una vocazione personale, anche in maniera eccentrica rispetto alle istituzioni religiose? Si capisce che Costanzo è un regista ambizioso, con una particolare predisposizione a trattare argomenti di carattere etico, e bisogna riconoscergli che riesce almeno in parte a raggiungere gli scopi che si prefigge. Peccato che le musiche non siano sempre azzeccate e la provocazione (inutile) nel sottofinale faccia vacillare l’equilibrio del film.
In memoria di me di Saverio Costanzo con Hristo Jivkov, Filippo Timi, Marco Baliani (Italia 2007, 115')







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