Quando incontriamo qualcuno, ci domandiamo: cosa pensa di me, chissà se mi ama. Io penso che sia la stessa cosa per tutti gli artisti. Quando Mozart era bambino e gli chiedevano di suonare, rispondeva: ora ti suonerò tutto quello che vuoi, ma prima dimmi se mi ami”.

(François Truffaut, Effetto notte)

9 responses to “Prima dimmi se mi ami”

  1. Avatar Giulia

    E’ l’amore che spinge la creatività e Truffaut l’amore l’ha sviscerato in tutti i suoi aspetti.

  2. Avatar montgolfier

    sottoscrivo Truffaut, Pim.
    Un saluto.
    Mont

  3. Avatar Prishilla

    chissà se invece i veri artisti non sono quelli che “suonano” fregandosene se li si ama o no.
    in questo caso non sarebbe più l’arte lo strumento che ha l’artista per essere amato, ma viceversa l’artista sarebbe lo strumento perchè l’arte possa farsi amare….
    sconnessamente, prishilla

  4. Avatar anecòico

    il pensiero di prishilla è concorto, ma dopo averlo letto una quindicina di volte per capirlo appieno, non posso che concordare con lei.
    ottima citazione, Pim.

  5. Avatar irenespagnuolo

    Bella citazione Pim…e mi intriga il pensiero di Prish.

  6. Avatar Pim

    L’opinione di Prish è interessante: l’artista è lo strumento attraverso il quale l’arte si manifesta. Quindi l’amore che egli richiede non è altro che il riflesso dell’amore per l’arte.
    Sarebbe un bel tema da sviluppare…

  7. Avatar Francesca
    Francesca

    sì, i geni se ne fregano

  8. Avatar Pim

    Oppure fingono molto bene di fregarsene!

  9. Avatar Francesca
    Francesca

    io credo se ne freghino veramente sono distratti per natura meno egocentrici

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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