Franois_truffaut È stato anzitutto un grande cinefilo, quando questa parola ancora schiudeva un mondo fantastico. Ricordo un'intervista nella quale spiegava la sua passione viscerale per il cinema: passione che gli faceva dimenticare la scuola e lo spingeva a scappare dalle aule per assistere alle proiezioni mattutine. Solo un grande cinefilo avrebbe potuto realizzare un’intervista divertente ed esaltante come quella che fece a Hitchcock. È stato quindi un critico militante, avendo contribuito in maniera incisiva a definire la poetica della Nouvelle Vague. E naturalmente un eccellente regista, con mano lieve ha saputo innovare il linguaggio cinematografico. Ma soprattutto un uomo sensibile, nel senso più profondo e raro di un termine di cui oggi si abusa. Fortemente introspettivo, capace di portare alla luce dello schermo la propria interiorità con raffinata semplicità. Ed è per questa ragione che io lo amo particolarmente.

7 responses to “François Truffaut”

  1. Avatar dragor

    Caro Pim, amava il cinema a tal punto da dire che preferiva les reflets de la vie à la vie elle-même. Lo capisco, anch’io qualche volta preferisco quello che creo.
    Ciao
    dragor (journal intime)

  2. Avatar Giulia

    Anch’io amavo questo regista e lo amo ancora. Ciao Giulia

  3. Avatar tristantzara

    La sensibilità oggi nel cinema ha altre angolature,la violenza che esiste nel mondo ne richiede forse ancora di più ma quasi nessuno sa raccontarla o ha forza e tempo per farlo.

  4. Avatar Pim

    Anch’io, Dragor. Chi scrive si sente un dio in sedicesimo: per mezzo della parola crea un mondo di cui è signore e padrone e lo fa muovere come gli pare. Non può quindi resistere alla tentazione di aggiustare la realtà tramite l’immaginazione. Con la scusa di dare alla vita la forma di un racconto, cerca anche di far quadrare i conti della propria. È normale. Cambia la successione degli eventi, dà colore ai sentimenti, ritocca i caratteri dei personaggi, cancella e ripara i guasti. Un colpetto di qua, un altro di là, e la materia prende plasticamente la forma voluta. Quid est veritas? Ma noi, naturalmente!
    Ciao.

  5. Avatar Francesca
    Francesca

    ho fatto una serata proiettando i 400 colpi per gente che non l’aveva mai nemmeno sentito nominare, temevo molto la loro indifferenza o peggio ancora la noia e invece non è volata una mosca per tutta la proiezione e alla fine c’è stato un applauso che mi ha commosso

  6. Avatar Francesca
    Francesca

    ma che mi dite del libro-intervista ad hitchcock di truffaut? io l’ho letto d’un fiato
    perchè non facciamo una chiacchierata su vertigo? io lo ritengo un capolavoro! mi vorrei spingere fino al cinema di brian de palma ma non so…

  7. Avatar Pim

    Hai avuto una bellissima idea a proiettare “I quattrocento colpi”: è un film tenero e straziante che emoziona ancora oggi.
    Ciao Francesca.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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