Un cretino può scrivere un saggio, ma non viceversa.
Un cretino può scrivere un saggio, ma non viceversa.
ma un saggio può scrivere ad un cretino per cercare di farlo diventare saggio?
Sì, sempre che sia saggio abbastanza per non rincretinire anche lui…
Può scrivere un saggio che però saggio non è, a meno che non lo copi Ciao Giulia
però copiare da uno è plagio, da molti è ricerca: qual è il comportamento più saggio per un cretino che si crede saggio?
Sì, Giulia, però rimane valido il fatto che un saggio non potrà mai scrivere un cretino…
già! … però non sarebbe male istituire questa nuova categoria letteraria!
ciao, prish
Non mancherebbero gli esempi.
🙂
Ciao Prish.
…dopo aver letto decine e decine di saggi durante la mia carriera universitaria non posso che confermare la tua sagace osservazione. Prima o poi stilerò un elenco degli idioti che ho dovuto leggere 🙂
Tempo fa, qualcuno m’invitò alla presentazione di un libro di argomento specialistico. Ci andai controvoglia, con fare indolente: in verità, avevo programmato il cinema. Mi ritrovai quindi nella sala conferenze di una libreria del centrocittà, le sedie quasi tutte occupate da chiappe più o meno note (tranne le mie, se non a me stesso).
Il Maestro Venerabile cominciò allora a parlare della Sua Ultima Creatura rivolgendosi ad adepti e profani con la condiscendenza di chi vive nella luce. E lisciava incessantemente il Prodotto Del Concepimento come se fosse la Torah. Tutt’intorno si respirava un’aria di artificiale interesse trattenuta a fatica dentro gli sbadigli.
Dal canto mio, fingendo di annotare qualche contenuto imperdibile, presi a scribacchiare su un pezzo di carta amenità varie, tra le quali la frase sopra riportata…
Tempo fa, qualcuno m’invitò alla presentazione di un libro di argomento specialistico. Ci andai controvoglia, con fare indolente: in verità, avevo programmato il cinema. Mi ritrovai quindi nella sala conferenze di una libreria del centrocittà, le sedie quasi tutte occupate da chiappe più o meno note (tranne le mie, se non a me stesso).
Il Maestro Venerabile cominciò allora a parlare della Sua Ultima Creatura rivolgendosi ad adepti e profani con la condiscendenza di chi vive nella luce. E lisciava incessantemente il Prodotto Del Concepimento come se fosse la Torah. Tutt’intorno si respirava un’aria di artificiale interesse trattenuta a fatica dentro gli sbadigli.
Dal canto mio, fingendo di annotare qualche contenuto imperdibile, presi a scribacchiare su un pezzo di carta amenità varie, tra le quali la frase sopra riportata…
Vero,basta saperlo prima… Mi segno il film di Costanzo,ci sono cose interessanti finalmente nel cinema italiano ora.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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