Rinfocolo la fiamma dietro l’alare
Sfrigolano faville fin alle molle
E il desiderio in azzurrognole lingue
Guizza con esili improvvisi arabeschi.
Ombre sul muro fumiganti ed oscure
Ancheggiano muliebri come i ricordi.
Per questo indugio sugli ardenti carboni
L’aroma aspirando dell’aspro ginepro
Che brucia in vampe di sangue e di miele
Nel languente crepuscolo lungo gli ormai.





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