Rinfocolo la fiamma dietro l’alare
Sfrigolano faville fin alle molle
E il desiderio in azzurrognole lingue
Guizza con esili improvvisi arabeschi.
Ombre sul muro fumiganti ed oscure
Ancheggiano muliebri come i ricordi.
Per questo indugio sugli ardenti carboni
L’aroma aspirando dell’aspro ginepro
Che brucia in vampe di sangue e di miele
Nel languente crepuscolo lungo gli ormai.

4 responses to “Rinfocolo la fiamma”

  1. Avatar Giulia

    La fiamma è davvero suggestiva come la tua poesia. Ciao Giulia

  2. Avatar Pim

    Ti ringrazio, Giulia. Anche se non credo di essere molto bravo a scrivere poesie…

  3. Avatar Rebours

    Bellissime allitterazioni, rendono viva, anzi, ‘rinfocolano’ la fiamma… sei molto bravo, altrochè!

  4. Avatar Pim

    Grazie Rebours, ma le torte mi riescono meglio…

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Marzo 2007
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere