Sotto_il_sole_meridiano_di_toscan_2 Frugo nei tronchi nodosi degli ulivi ancorati alle colline – la brezza di terra oscilla tra le frasche frusciando. I pensieri sono steli dispersi lungo i lenti saliscendi d'asfalto. Mi abbandono e resisto ad un’inutile sfiancante tensione; non c’è pace neppure qui, in quest’altro altrove. Sotto il sole meridiano di Toscana strisciano (ancora) nelle vene le formiche rosse dell’inquietudine.

(Colle di Val d’Elsa, 10 aprile 2007)

4 responses to “Sotto il sole meridiano di Toscana”

  1. Avatar kincob

    sono stato da quelle parti quest’estate: uno dei tanti posti dove mi piacerebbe stabilirmi piu’ spesso

  2. Avatar Giulia

    Sono posti bellissimi e le tue parole anche Ciao Giulia

  3. Avatar Pim

    Luoghi di indubbia bellezza. Tuttavia i posti sono anche come noi li percepiamo: durante questo breve viaggio in Toscana ho faticato a mettermi in sintonia con essi. Non mantenevo liberi, come in altre occasioni, la mente e il cuore. Succede…

  4. Avatar anecòico

    È vero, succede… A me troppo spesso.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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