Non è vero che si fanno sempre gli stessi errori.
Se ne fanno sempre di nuovi.
Almeno, un po' di varietà…
Non è vero che si fanno sempre gli stessi errori.
Se ne fanno sempre di nuovi.
Almeno, un po' di varietà…
L’”origine” di Pim è veramente pittoresca…e bellissimo, mi sembra di vivere quel momento così come l’hai descritto..
Riguardo agli errori é vero!!!!Il bello è proprio che se ne fanno sempre di nuovi e sempre di più:)
E chi oltre a farne di nuovi si ostina anche sui vecchi? Forse quelli non sono davvero errori. Forse sono i nostri migliori difetti!
Ciao! Prish
Mi sembra che Oscar Wilde dicesse che “esperienza è il nome che diamo ai nostri errori”. A presto, Fabio
In quanto a fare errori, non cè davvero limtite Ciao Giulia
Pim, ti ritrovo…in forma !
Un carissimo saluto
Irene
“Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli,
e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.”
(J.Saramago)
E’ il mio primo post del mio nuovo blog: mi pare in sintonia, anche se scritto un giorno prima…
Continuo a leggerti, anche da “altrove”.
Un saluto, Sara
I politanti ne fanno sempre …di nuovi, ma che per forgia e caratteristiche ricordano i vecchi!
Si dovrebbe far tesoro delle esperienze precedenti per non commettere gli stessi errori.
Di solito funziona, ma non in amore.
Cate
ma poi chi dice che sia io a sbagliare e gli altri a fare giusto… 😛
ciao

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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