Wadi Rum riluce maestoso sotto il sole cocente. Davanti agli occhi un panorama di sabbie rosse e vette d'arenaria, simbolo della sconfinata immensità del mio volerti bene. (Giordania, 11 agosto 2007, sms inviato a L.)
Wadi Rum riluce maestoso sotto il sole cocente. Davanti agli occhi un panorama di sabbie rosse e vette d'arenaria, simbolo della sconfinata immensità del mio volerti bene. (Giordania, 11 agosto 2007, sms inviato a L.)
Che effetto stupendo questa foto Pim !
Beh, anche le parole…
Grazie Irene. Si tratta del massiccio roccioso dei Sette Pilastri della Saggezza, così come lo battezzò Lawrence d’Arabia. La foto l’ho scattata con il cellulare, e – ti assicuro – rende appena l’idea dell’imponenza.
Ciao, a presto.
Chissà che spettacolo dal vivo…
Leva il fiato.
uff… ma devo sempre invidiarti? 😛
anecòico [CattivaMaestra]
Che meraviglia, sembra il paesaggio roccioso del “deserto” del Nebraska…
Bellissime le parole!
Ben tornato!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cate

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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