Fino ad ora siamo stati parole, tracciate sulla carta o espresse in voce. Sotto gli occhi, attraverso l’udito, si sono progressivamente delineati pensieri, emozioni, sentimenti. Le nostre esistenze hanno cominciato a svelarsi: abbiamo trovato punti d’intersezione, scoperto incroci e incastri spesso non definiti o spiegabili. Sfidando la lontananza e le convenzioni, siamo riusciti a creare e condividere uno spazio ideale, sereno, colmato con tenerezze sempre più palpabili. Si è realizzata un’intesa profonda, un forte attaccamento, un’intimità trasparente. E anche le logiche diversità si sono manifestate come parte di un’identica sostanza. Adesso è necessario che questo patrimonio si schiuda ad un accostamento tangibile, aprendosi ad un contatto fisico. Occorre forzare la distanza che sinora ci ha tenuto separati. L’immagine quasi onirica che ciascuno ha dell’altro deve sovrapporsi a quella reale. Non più soltanto caratteri o suoni, ma corpi che si restituiscono alla percezione diretta, di cui comprendere l’essenza attraverso tutti e cinque i sensi. Non siamo in grado di spiegare completamente gli avvenimenti attuali, neppure di prevedere gli sviluppi futuri, dare risposte definitive. Sappiamo soltanto che ci apparteniamo, e non è più possibile sottrarci a questo richiamo del destino.

(22 dicembre 2005)

6 responses to “Il sogno si fa carne”

  1. Avatar irenespagnuolo

    Non è possibile e in un certo senso è “urgente” e non solo per istinto…Nel più desiderabile dei casi perderesti altrimenti il tempo felice in cui anima e corpo suonano la stessa musica. Nel meno gioioso, scopriresti con pericoloso ritardo di aver sognato una magia che non c’è.
    Ma che ne è stato da quel 22 dicembre 2005 ? Mah !
    Ciao Pim
    Irene

  2. Avatar Pim

    Come stava scritto sui giornaletti d’un tempo: lo saprete nelle prossime puntate.
    Ciao Irene.

  3. Avatar dragor

    Leggendoti, ho piuttosto l’impressione che la carne si faccia sogno…
    Aspetto il seguito. Ciao, ben tornato
    dragor (journal intime)

  4. Avatar Giulia

    Siamo tutti curiosi di quella data, e di cosa capiterà… Bello, bellisimo cosa hai scritto, ma io sono una tua fedele lettrice. Giulia

  5. Avatar anecòico

    attendo con vorace impazienza il seguito 😉
    bellissimo post… ma ormai sono stufo di dirtelo 😛
    anecòico [CattivaMaestra]

  6. Avatar Pim

    Ciò che sarà, come diceva la buonanima, lo scopriremo solo vivendo.
    Grazie a tutti per essere ritornati da queste parti.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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