(Pubblicato su Kataweb Forum Cinema il 12 ottobre 2002) Callas_forever

Era l’alba degli anni ’80, e noi tifosi juventini avevamo due bersagli fissi. Uno era Giulio Andreotti, noto sostenitore romanista, e si sa quanto fosse accesa la rivalità nei confronti dei giallorossi. Tutta colpa di quel gol annullato a Turone il 10 maggio 1981, al vecchio Comunale. Me lo ricordo bene perché posso dire che c’ero. Stavo nei distinti centrali, verso la curva Filadelfia, e, sebbene fossi quasi in linea con l’azione di gioco, ancora oggi non so se il gol fosse valido o meno. Per l’arbitro non lo fu, la partita terminò zero a zero e, anche in virtù di quel risultato, vincemmo l’ennesimo campionato. L’altro bersaglio era Franco Zeffirelli – ultrà della Fiorentina di professione e mediocre regista per hobby –, il quale sosteneva che la Juventus aveva sottratto uno scudetto ai viola con il beneplacito degli arbitri. Parere quantomai sconsiderato (almeno per noi bianconeri) e, comunque, espresso con la classica acredine di che è roso dal demone dell’invidia. Ad ogni buon conto, ho ancora nelle orecchie i poderosi “Zeffirelli vaffanc**o” che frange di tifosi dal poco raccomandabile aspetto intonavano a pieni polmoni durante le partite.

Ma dove vuole andare a parare costui, diranno i miei piccoli e impazienti lettori. A Callas Forever, ovvio, visto che ho dovuto cedere alle insistenze di due rinomati melomani quali sono Giulia e Luciano. ‘Detesto l’idea di dare soldi a Zeffirelli, ma per la Callas questo e altro’ aveva affermato lui, eccellente professore d’inglese, persona erudita, molto di sinistra e ottimo cuoco. ‘La lirica è morta da un secolo’, avevo tentato di argomentare, ‘Roba per necrofili’. ‘Sì, va bene, sono anni che ripeti le stesse cose e poi non ti perdi un concerto’ aveva ribattuto lei, stroncando definitivamente la mia flebile opposizione. Vabbe’…

Ah, il film. È il solito film alla maniera di Zeffirelli. Patinato come lo spot pubblicitario di una monovolume tedesca, esangue da provocare l’anemia mediterranea a un lappone, chic al punto che dietro la mdp sembra esserci nessuno. La ricostruzione scenica appare sciattissima: il film è ambientato nel 1977, ma in alcune sequenze compaiono automobili d’oggi e anche i costumi delle comparse non sono quelli dell’epoca. Le licenze storiche sono parecchie e incredibili: ai tempi non era certo possibile ripulire il suono delle registrazioni – come avviene attualmente grazie alle tecniche digitali. Troppo in stile videoclip appaiono i movimenti di camera in quella fantomatica Carmen che sarebbe stata poi distrutta per volontà della stessa Callas (ma figuriamoci!). I dialoghi risultano ingolfati di banalità, le numerose scene madri francamente stucchevoli. “Potenza della lirica / dove ogni dramma è un falso” cantava Dalla: e infatti, per via di quell’aria artefatta ed un po’ bolsa da melodramma che vi si respira, la messinscena appare complessivamente inefficace. Zeffirelli, poi, è un gran millantatore: contrariamente a quanto si legge nei titoli di coda, con la Callas non ebbe mai legami d’amicizia. Al contrario, ella manifestò nei suoi confronti un profondo e duraturo rancore, poiché non era riuscito a realizzare il progetto di una Tosca cinematografica (e, per soprammercato, ci aveva rimesso pure diverse migliaia di dollari).

Gli orfani inconsolabili della Divina andranno in visibilio per la riproposizione delle esecuzioni originali e l’impetuosa interpretazione della Ardant – la cui bellezza e bravura sono incontestabili. Tutti gli altri faranno fatica ad apprezzare questa scipita zuppa così insensatamente cucinata. E inevitabilmente non si tratterranno dallo stiracchiarsi di quando in quando sulle poltrone o dal guardare l’orologio con sempre meno dissimulata impazienza, nell’attesa della tanto sospirata fine.

Callas Forever di Franco Zeffirelli con Fanny Ardant, Jeremy Irons, Joan Plowright (Italia/Gb/Francia/Spagna/Romania, 2002, 111')

17 responses to “Callas Forever”

  1. Avatar Pim

    (N.d.A.: Questo post, originariamente inviato al Forumcinema di Kataweb, si chiamava “Caccas forever”. Una forumista di nome Annie non apprezzò l’umorismo e mi rimproverò, sia pure in buoni modi, il titolo scatologico. Ho preferito non insistere…)

  2. Avatar Sonia

    ti farò una domanda stupida… come mai certi tuoi post hanno date passate? quando li hai scritti?

  3. Avatar Pim

    Da anni frequento l’ambiente dei forum (a cominciare da Kataweb), e dunque ho parecchio materiale “di scorta”. Lo riciclo quando non ho nulla di nuovo sottomano, oppure (è questo il caso) contiene argomenti attuali.
    Ciao Sonia.

  4. Avatar dragor
    dragor

    Un mito come Maria Callas meritava una regia migliore. Ci fosse stato Visconti…
    dragor (journal intime)

  5. Avatar Pim

    … di cui peraltro Zeffirelli era assistente…

  6. Avatar marco.giacosa

    attuale anche lo splendore di fanny ardant ne “l’ora di punta”
    ciao pim

  7. Avatar francesca

    Bravisimo!Ottima recensione:)

  8. Avatar cate

    Io con Zeffirelli ho chiuso dopo aver visto il suo Amleto…
    Nonostante la grande interpretazione di Mel Gibson e Glen Close il film è di una noia mortale, senza mordente ma “aggrappato alle tende come Francesca Bertini”, direbbe il mio insegnante di recitazione…
    Io ho già dato, questo sulla Callas lo passo…
    Bella e arguta recensione, fossero così anche i giornalisti (a volte prezzolati)di quotidiani e tg, avremmo sicuramente un’idea più precisa di cosa si va a vedere dopo aver speso € 7,50…
    Un abbraccio
    Cate 😉

  9. Avatar Pim

    Sì, Marco, la Ardant piace molto anche a me. A Venezia, però, “L’ora di punta” è stato accolto dai fischi. Perché è brutto, oppure per le sue incaute dichiarazioni alla vigilia? Sospetto che il valore artistico del film c’entri poco. Va bene, l’attrice ha espresso dei giudizi inappropriati su Curcio e la stagione delle Br – probabilmente manco sapeva di cosa parlava e ha perso un’occasione per tacere. La Destra, però, ha scovato l’ennesimo pretesto per innescare una polemica di stampo politico completamente fuori contesto. Mah…

  10. Avatar Pim

    Grazie Francesca, sei magnanima…
    🙂

  11. Avatar Pim

    Il tuo parere di “addetta ai lavori” conforta il mio parere – che è quello di un profano.
    La tecnica non fa lo stile. E l’allievo scenografo di Visconti dimostra da quarant’anni in qua di possedere la prima ma non il secondo.
    Ciao Cate.

  12. Avatar kincob

    direi che mi hai dato un’idea su come non sperperare 7.50 euro e su come investirli per bene!!
    PS: anche come ultrà fiorentino però si è fatto dei gesti… e dire che a me, da tifoso juventino, la fiorentina mi sta pure simpatica! sarà per quelle maglie viola che staccano da tutte le altre, sarà per la loro toscanità, sarà che per motivi di fantacalcio spero che non subiscano mai troppi gol… vabbè, sono andato fuori tema…

  13. Avatar Fino

    Zeffirelli ama il meloe quindi il film è in stile con i suoi gusti. Anche il “Giulietta e Romeo” era melenso.
    Peccato. Aveva un’attrice come la Ardant e non l’ha saputa valorizzare.
    Ciao
    Fino

  14. Avatar marco.giacosa

    pim
    l’ora di punta a me è piaciuto. non lo inserirò nella collezione di dvd acquistati, ma non rimpiango i 4,5 euro spesi(7,5 euro si spendono??? ma sono pazzi? a torino, tessera aiace, 10 euro, dura un anno, riduzioni in quasi tutte le sale, multisala commerciali esclusi).
    tornando al film, la storia è resa abbastanza bene, uno spaccato di quest’italia, molto realistico, molto attuale. a tratti si sconfina in fiction, altre no, insomma non corone d’alloro ma nemmeno fischi, ecco.
    su: fanny
    giù: ma la Gdf ha permesso uscisse un film così?!? So che l’Arma, ad esempio, ha una commissione di valutazione dei film e delle fiction che la riguardano, ovvero concede divise, caserme, location ma vuole – giustamente – controllare che non ci siano inesattezze o macroscopiche imprecisioni. una sorta di imprimatur. Non so se per la Gdf valga altrettanto. Se si, sono sufficientemente autolesionisti. O coglioni, se vogliamo.

  15. Avatar Pim

    Caro Max, come te possiedo la tessera Aiace e la utilizzo spesso anche per musei e librerie. Tanto che ormai quasi ignoro i prezzi pieni…
    Seguirò il tuo consiglio e andrò presto a vedere “L’ora di punta”; Marra è un regista che non mi dispiace (“Vento di terra” era discreto).
    Ciao.

  16. Avatar StummeWorte

    Bravissimo, recensione ottima. Avevo affittato il film in dvd in una fredda sera invernale…Al termine della visione avevo ancora più freddo…
    Ricordiamoci la Callas con le sue incisioni, e sorvoliamo su questi filmetti…
    P.S.: Ma Pim, è quello del Pendolo di Foucault, il Dott. Casaubon? Gran bel romanzo!

  17. Avatar Pim

    Grazie. Pim è un acronimo (nome, cognome, secondo nome), però il riferimento a Eco non è del tutto casuale. E neppure a Poe…
    Ciao.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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