Ricordo soltanto un turbamento passeggero, accennato al volo in una notte di novembre. Appena un lampo che s’azzardò attraverso la trapunta delle nubi, tanto improvviso da lasciarmi il dubbio d’averlo frainteso.
Poi la luna s’eclissò dietro la curva enigmatica del mondo.
Nell’aria restarono appese parole sventate, sospiri sfuggiti di senno, un odore molle di rischio scampato.

La descrizione di un attimo
le convinzioni che cambiano
e crolla la fortezza del mio debole per te
anche se non sei più sola perché sola non sai stare
e credi che dividersi la vita sia normale
ma la mia memoria scivola
mi ricordo limpida la trasmissione dei pensieri
la sensazione che in un attimo
qualunque cosa pensassimo poteva succedere.

E poi cos’è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivediamo adesso
dopo quasi cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un’emozione fortissima
e come sempre sei bellissima.

Mi hanno detto dei tuoi viaggi
mi hanno detto che stai male
che sei diventata pazza
ma io so che sei normale
mi chiedi di partire adesso
perché i numeri e il futuro non ti fanno preoccupare
vorrei poterti credere
sarebbe molto più facile
rincontrarci nei pensieri
distesi come se fossimo
sospesi ancora nell’attimo in cui poteva succedere.

E poi cos’è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivediamo presto
fra almeno altri cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un’emozione fortissima
e come sempre sei bellissima perché
come sempre sei la descrizione di un attimo…

(Tiromancino)

7 responses to “La descrizione di un attimo”

  1. Avatar donnaonmoderna

    Ciao Pim, anche tu mi hai fatto commuovere con questo post, sto attraversando una fase piagnucolosa e passo dal riso al pianto con facilità…chissà il prossimo attimo come sarà…Carmela.

  2. Avatar anecòico

    Pim, ma mi stai diventando melanconico? 🙂
    un abbraccio
    anecòico

  3. Avatar guardami negli occhi

    Pim, cito il tuo post che anticipava questo di oggi:(Are you) The one that I’ve been waiting for? e parte di una tua frase: “..presentimenti ancora incompleti.”
    Hai colto le due facce dell’Amore.
    Ho sempre adorato questa canzone.
    E’ bella anche “Un altro mare”, che ti dedico con tutta la sua speranza:
    Guardando sopra la mia testa c’è un altro mare
    chiudendo gli occhi riesco a immaginare
    oltre il volo degli uccelli e degli aerei
    giorni lontani, di noi domani

    Guardando sopra la mia testa c’è un altro giorno
    che ha cancellato tutto il buio in un secondo
    e ora vedo il tuo sorriso sono sicuro, sarà bellissimo il futuro
    notte Pim
    Laura

  4. Avatar Pim

    Carmela, ho in agenda qualche brano più leggero che proporrò nei prossimi giorni. Spero così di contribuire in qualche misura al miglioramento del tuo umore…
    🙂
    Ciao, a presto.

  5. Avatar Pim

    Non più di tanto, Anecòico. Ho accennato al ricordo di un breve turbamento affettivo che, però, ha lasciato la sensazione di aver scampato qualche complicazione inopportuna. Della serie: meglio così…
    🙂
    Ciao.

  6. Avatar Pim

    Grazie per la dedica, Laura. È una bella canzone e ha un bel testo.
    Buona giornata.

  7. Avatar Antonio Cracas

    Bella canzone Pim.
    Ciao
    Antonio

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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