Ecce_festival Il Torino Film Festival stava perdendo colpi. Non un declino vero e proprio, il pubblico calante (40-45000 persone comunque) non costituiva un problema. Era diventato meno accattivante, gli stessi ospiti da due anni, quindi riscuoteva un riscontro mediatico inferiore. La Festa di Roma, con il proprio innegabile substrato politico, aveva poi influito negativamente in un contesto già asfittico come quello del cinema italiano – ne sanno qualcosa Venezia e Taormina. Si trattava di apportare modifiche sostanziali affinché riacquistasse notorietà e visibilità, ma senza stravolgerne la natura. Con Nanni Moretti Torino ha ritrovato il proprio Festival.

6 responses to “Ecce Festival”

  1. Avatar agnes
    agnes

    Ciao Pim. Sono contenta che il Festival di Torino ricominci ad rappresentare un valido spazio dedicato al cinema..
    A me Moretti stava simpatico quando in un film (Aprile?), ogni 10 minuti, sentiva l’esigenza di un cappuccino o di un latte macchiato..
    Ciao !
    Buona notte!
    :))

  2. Avatar Pim

    Il film è “Caro Diario”, che si chiude con questa considerazione: “Una cosa però l’ho imparata da tutta questa vicenda, no anzi due. La prima è che i medici sanno parlare, però non sanno ascoltare, e ora sono circondato da tutte le medicine inutili che ho preso nel corso di un anno. La seconda cosa è che la mattina prima della colazione, fa bene bere un bicchiere d’acqua. Mi hanno detto che fa molto bene ai reni… mi sembra, o a qualcos’altro, insomma fa molto bene. Allora, per piacere un latte macchiato e un cornetto… e anche un bicchier d’acqua”.
    Ciao Agnes, grazie per il tuo intervento.

  3. Avatar agnese
    agnese

    cavolo Pim, che memoria!
    Ciao!
    🙂

  4. Avatar Pim

    Non sopravvalutarmi: so dove andare ad acchiappare le citazioni, ecco tutto…
    🙂

  5. Avatar mario
    mario

    onestamente il titolo ecce festival non mi pare rispettoso verso Ecce Homo ma di queste mancanze di riguardo verso Dio ci accorgeremo quando saremo davanti a Lui

  6. Avatar Pim

    IL titolo del mio intervento riprende quello di un film di Moretti, “Ecce bombo”. Tutto qui. La blasfemia è altra cosa.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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