Indocili dolori s’incrociano sincronici
Umidi livori scivolano via sparsi
Come amido s’aggrumano i lividi nell’animo
Impulsi apolidi non trovano addebito
Angusti e trattenuti persistono gli spasmi.

5 responses to “Spasmi”

  1. Avatar Prishilla

    In particolare l’incipit è fantastico.
    e… ehm… auguri!
    🙂 Prish

  2. Avatar irenespagnuolo

    Gli stati del dolore…liquido e solido ci sono. Il gassoso è sullo sfondo: impulsi nell’aria.
    Chissà che non evapori un pò liberandolo…

  3. Avatar Pim

    In effetti, ne scrivo anche per liberarmene…

  4. Avatar Corinzia

    E’un gioiello. Personifica straordinariamente l’astratto. Rende eufonicamente le sensazioni attraverso artifici retorici (rime interne, allitterazioni, ripetizioni di suoni) che i veri poeti non cercano ma trovano spontaneamente. Un dolore interiore adesso può danzare nella mente di chi lo legge. Compliementi.
    Corinzia

  5. Avatar Pim

    Corinzia, la tua recensione è assai più bella della mia piccola poesia… Ti ringrazio per l’apprezzamento.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Gennaio 2008
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere