Le parole contano sulla punta della lingua.

Aritmetiche si sommano e si sottraggono, si moltiplicano e si dividono.

Ma il silenzio è uno zero che assoluto ci separa.

12 responses to “Le parole contano”

  1. Avatar Amanda

    L’hai scritto tu Pim? E’ molto profondo questo scritto. Io mi riconosco nello Zero, scrivo molto ma sono una persona molto silenziosa, e le persone silenziose appaiono sempre un pò più distanti, anche se in realtà non è proprio così…
    Ciao, buon fine settimana :))

  2. Avatar luigi

    E’ un “principio” piuttosto interessante.Per il silenzio, non sono del tutto d’accordo. Il silenzio può ben essere una comunicazione di parole mute ma non per questo meno evidenti o forti.

  3. Avatar Pim

    Sì Amanda, è un gioco di parole camuffato da riflessione profonda. O viceversa.
    Buon fine settimana anche a te.

  4. Avatar Pim

    In questo caso, però, ho usato il termine “silenzio” per contrapporlo a “parole”. Ciao Luigi.

  5. Avatar donnanonmoderna

    Soltanto in alcuni casi il silenzio è d’oro, ma anche in quei casi sarebbe meglio dire le cose come stanno, secondo me…hai ragione, il silenzio separa!…ciao…Carmela…

  6. Avatar donnanonmoderna

    Ma dove finiscono i miei commenti???…che nervoso…!!!

  7. Avatar isola08

    Sempre bello quello che scrivi e profondo… Giulia

  8. Avatar anecòico

    SHHHHHHH! 🙂
    anecòico

  9. Avatar Corinzia

    …le parole contano, il silenzio non conta. E’ tristemente ambiguo; può significare tutto, può non significare nulla…
    buona settimana
    Corinzia

  10. Avatar zia elena

    Il silenzio talvolta serve per separarsi dalla realtà o, meglio, per estraniarsi.
    Ma, quando dura troppo a lungo, mi mette angoscia.
    Buonanotte.
    Zia Elena

  11. Avatar randagia

    “un gioco di parole camuffato da riflessione profonda. O viceversa.”
    Avrei detto per primo il viceversa. Ma e’ solo una scelta di parole, che le parole son fatte per essere scelte: al contrario dell’aritmetica, sono interpretate in modo diverso da chiunque le recepisca
    Randa, che in altre parole, cmq la dica, e’ dura da capire…

  12. Avatar Pim

    Invece hai capito perfettamente, Randa.
    🙂

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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