La_grande_rimonta “Si può vincere, c’è la grande rimonta”. Così esclamava qualche giorno fa Veltroni su un palco della Toscana. Va bene, l’attenzione nei confronti del Pd sta lievitando e così il consenso. La fascia degli indecisi è tuttavia ancora assai resistente. Le incertezze non riguardano soltanto la scelta dello schieramento in cui collocarsi, ma soprattutto se esercitare o no il proprio diritto di voto. Non c'entra la formazione delle liste elettorali, di cui si parla persino troppo, né il contenuto dei programmi di governo, di cui invece si dice pochissimo. La politica ha mostrato più del solito una faccia sgradevole che nessuno sparigliamento di carte riesce a mascherare. L’insofferenza della gente comune si percepisce non nei comizi o nelle conferenze ma per la strada, nei posti di lavoro. Ed è un dato concreto l’esitazione di analisti e sondaggisti nel fare previsioni certe sul risultato finale. Le rimonte possono infiammare gli appassionati di calcio o di ciclismo, ma non devono appannare i giudizi. La posta in gioco è molto più alta. Non si tratta soltanto di recuperare chances di vittoria elettorale, ma di guadagnarsi la fiducia degli italiani. Il traguardo mi pare ancora assai lontano.

14 responses to “La grande rimonta”

  1. Avatar irenespagnuolo

    Mi sa che abbiamo le stesse percezioni…La notte ci ha portato le stesse riflessioni.

  2. Avatar dragor
    dragor

    Purtroppo non sono cosi’ ottimista. Gli indecisi finiscono sempre per votare a destra e non mi sembra che Veltroni stia facendo molto per riconquistare la fiducia. Per cominciare, in che cosa pensa di differire da Prodi?
    dragor (journal intime)

  3. Avatar luigi

    La campagna elettorale è un cattivo esempio generalizzato di ghe pensi mi generale. Nessuno ha ilcoraggio di parlare di quello che sarà indispensabile fare comunque e che sarà duro e costoso per il paese.
    luigi

  4. Avatar Fino

    La parola rimonta appartiene al gergo calcistico, hanno poco a che vedere con la politica.
    Sranno anche indice di modernità, ma sono contro i sontaggi.
    Condivido il pessimismodi Dragor.
    Buona serata, Fino

  5. Avatar francesca

    ciao PIM 🙂

  6. Avatar felice
    felice

    Perchè scoraggiarsi? Andiamo a votare tutti, si può cambiare la politica solo che noi lo vogliamo. E se non votiamo facciamo gli interessi di chi specie a destra dice e ripete che il voto è inutile. Dobbiamo avere coraggio, ma non dobbiamo turarci il naso, perchè in fondo la qualità della classe politica rispecchia in pieno cò che noi siamo e vogliamo essere.

  7. Avatar Pim

    Irene:
    Questa si chiama sincronicità…
    Dragor:
    Anche l’astensionismo favorisce generalmente la Destra – e ciò spiega perché Zapatero inviti al voto gli spagnoli. Rispetto a Prodi, Veltroni incarna la novità del Pd che si presenta come un partito interclassista e pluralista, in cui convivono laici e cattolici (o dovrebbero farlo). Circa il programma mi pare invece che non ci siano differenze sostanziali.

  8. Avatar Pim

    Luigi:
    È come dici. Nonostante le continue promesse elettorali, non sussistono le condizioni né per un taglio delle tasse né per l’abolizione dell’Ici.
    Fino:
    Personalmente non sono contrario ai sondaggi, ma detesto l’utilizzo distorto e fazioso che ne fanno i politici dei vari schieramenti. Evidenziano appunto il distacco e la lontananza dal Paese reale.

  9. Avatar Pim

    Ciao Francesca.
    🙂
    Felice:
    Cerco di non scoraggiarmi ed eserciterò il diritto-dovere di voto: tuttavia non provo né entusiasmo né ottimismo, per ora la disillusione pesa più che la convinzione. C’è troppa demagogia nell’aria, troppi gesti e parole lontani dalla realtà delle cose. Nonostante i pullman e i pranzi a casa della gente, la politica rimane sostanzialmente un mondo autoreferenziale.

  10. Avatar Pablonigro
    Pablonigro

    salve,
    non credo che, come dice Dragor “Gli indecisi finiscono sempre per votare a destra” ma piuttosto rischiano di diventare astensionisti o….”annullisiti” 😉
    e concordo con Pim sul fatto che l’astensionismo favorisca generalmente la Destra e questo mi porta a molte riflessioni,in fine Luigi…nessuno ne parla xché semplicemente nessuno VUOLE FARE quello che sarà indispensabile fare…
    …ma un po’ di demagogia serve alla campagna elettorale e allora via TUTTI quanti col proprio specchio x allodolole!
    V2-DAY!

  11. Avatar Carlo
    Carlo

    Gli italiani vogliono tutto subito, chi lavora per il futuro come ha fatto seriamente Prodi, viene accusato di fare disastri, se siamo nell’euro lo dobbiamo a lui ed ai sacrifici di chi ha sempre pagato le tasse, l’altro che ha accusato l’euro di essere la rovina d’Italia, non controllandone il giusto passaggio di gestione si è arricchito essendo proprietario di supermercati. Da presidente del consiglio e balzato al primo posto di ricchi italiani, dopo due anni fuori dal governo non lo è più. Abbiamo nuovamente pagato per ridurre il deficit pubblico ed ora la destra si appresta a goderne, vorrei tanto che gli elettori lo capissero, ma siamo abituati a coltivare il nostro orticello mentre gli approfittatori si arricchiscono, non vi siete mai chiesti perchè esistono il salone automobilistico di Ginevra od il salone nautico di Genova? Sono forse per coloro che faticano a giugere a fine mese? Spero che Veltroni ci riesca a vincere, ma ho molti dubbi. Da Cattolico praticante auguri al PD. Carlo

  12. Avatar Roberto
    Roberto

    Mah, visto che qui si tratta solo di far vincere una squadra oppure l’altra, perché direttamente non lasciare i “sondaggi” (ma chi li fa? ma che valore hanno?) decidere alla fine il vincitore del torneo. Si risparmierebbe sui costi delle elezioni e si potrebbe andare via per il “uichend”. Tanto in ogni caso la democrazia in Italia va al passo della liberta’: esclusivamente sui simboli elettoriali.

  13. Avatar Pim

    Pablonigro:
    Al V2 Day antepongo per significato e valore il 25 aprile: rappresenta quelle radici alle quali dobbiamo ritornare.
    Carlo:
    Il governo Prodi ha iniziato un lavoro che non ha potuto concludere, questo è evidente. Anche per questo motivo i risultati ottenuti hanno inciso scarsamente sul tenore di vita generale, messo in crisi da eventi macroeconomici concomitanti (mi riferisco soprattutto all’aumento del prezzo del petrolio).
    Roberto:
    La tua è una provocazione interessante. Nel senso però che, nel futuro prossimo, è auspicabile un utilizzo diffuso del voto elettronico.
    Grazie per essere intervenuti.

  14. Avatar Gian Contardo

    Il guaio è che noi italiani siamo un popolo di ruffiani e di opportunisti, per cui un sondaggio manipolato può spingere a votare per chi viene dato per vincitore. E quindi oggi assistiamo non al confronto fra i programmi ma al confronto, anzi, alla guerra fra i sondaggi.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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