Perderai le mie tracce,
e sarà tra le pozze
di un giorno piovoso
– come capita spesso
a quegli amanti
che hanno scordato
il conto dei passi.
Perderai le mie tracce,
e sarà tra le pozze
di un giorno piovoso
– come capita spesso
a quegli amanti
che hanno scordato
il conto dei passi.
bisogna avere capacità quasi medianiche per riuscire a cogliere i segni della fine, ma poi? ci si rassegna al destino o si deve reagire?
Lo ignoro, Rosa. Forse c’è persino una possibilità di conciliazione tra le due eventualità.
Ciao, a presto.
La perdita è sempre insita in una storia. Essa poi lascia il posto all’assenza.
Buon fine settimana anche a te
Fino
Credo che si debba reagire.
luigi

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
Rispondi