Parlano piano al sole le ombre stanche di rumorose rabbie e infinite menzogne, lunghe di sterminati fili in lunga fila sorde ai tonfi di corpi che vengono abbattuti. Tra poco arrossa il cielo della sera sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate. Tu quietami i pensieri e le mani e in questa veglia pacificami il cuore. S'alzano sotto cieli spenti i canti di chi è nato alla terra ora di volontà focose speranze e da energie costretto e si muove alla danza, danza, danza, danza… Festa stanotte di misere tribù sparse impotenti, di nuclei solitari che è raro di vedere insieme ancora. E s'alzano i canti e si muove la danza. E s'alzano i canti e si muove la danza. Muoiono i preti rinsecchiti e vecchi, e muoiono i pastori senza mandrie. Spaventati i guerrieri, persi alla meta i viaggiatori, la saggezza è impazzita, non sa l'intelligenza, la ragione è nel torto, conscia l'ingenuità, ma non tacciono i canti e si muove la danza. Tu quietami i pensieri, le mani e in questa veglia pacificami il cuore. Così vanno le cose, così devono andare. Così vanno le cose, così devono andare. Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è. Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è. E s’alzano i canti e si muove la danza. E s’alzano i canti e si muove la danza. Danza, danza, danza, danza, danza, danza, danza, danza… (Così vanno le cose, così devono andare…)

(C.S.I.)

5 risposte a “Fuochi nella notte (di San Giovanni)”

  1. Avatar Rosanna
    Rosanna

    Una canzone splendida… calore di fuochi di bivacco, vento nei capelli, la voce del cuore ed energia pura.

  2. Avatar irenespagnuolo

    Pim….hai vinto un premio!!!!!!!
    Passa da me, quando puoi, a ritirarlo.
    Ciao!
    Irene

  3. Avatar Pim

    🙂
    Un doppio grazie, Irene: per il riconoscimento e per il fatto che, prima d’ora, non avevo mai vinto niente…

  4. Avatar Pim

    Una canzone ipnotica, soprattutto dal vivo. Finii quasi per caso ad un concerto dei C.S.I., una sera d’estate di tanti anni fa, e quel ritmo s’impossessò di me come ad un convegno di streghe…
    Ciao Rosanna, grazie per il tuo intervento.

  5. Avatar gobettiano

    Belli i versi. Non ci avevo mai fatto caso ascoltando la canzone.
    luigi

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Giugno 2008
L M M G V S D
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere