Parlano piano al sole le ombre stanche di rumorose rabbie e infinite menzogne, lunghe di sterminati fili in lunga fila sorde ai tonfi di corpi che vengono abbattuti. Tra poco arrossa il cielo della sera sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate. Tu quietami i pensieri e le mani e in questa veglia pacificami il cuore. S'alzano sotto cieli spenti i canti di chi è nato alla terra ora di volontà focose speranze e da energie costretto e si muove alla danza, danza, danza, danza… Festa stanotte di misere tribù sparse impotenti, di nuclei solitari che è raro di vedere insieme ancora. E s'alzano i canti e si muove la danza. E s'alzano i canti e si muove la danza. Muoiono i preti rinsecchiti e vecchi, e muoiono i pastori senza mandrie. Spaventati i guerrieri, persi alla meta i viaggiatori, la saggezza è impazzita, non sa l'intelligenza, la ragione è nel torto, conscia l'ingenuità, ma non tacciono i canti e si muove la danza. Tu quietami i pensieri, le mani e in questa veglia pacificami il cuore. Così vanno le cose, così devono andare. Così vanno le cose, così devono andare. Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è. Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è. E s’alzano i canti e si muove la danza. E s’alzano i canti e si muove la danza. Danza, danza, danza, danza, danza, danza, danza, danza… (Così vanno le cose, così devono andare…)
(C.S.I.)







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