Gheddafi, Muammar Sempre a Taurga, una notte, dopo la solita interminabile intervista (di fatto un lungo monologo), accompagnandomi all’automobile che mi avrebbe riportato a Tripoli correndo sulla vecchia via Balbia, il Colonnello si fermò davanti a un fuoco di sterpi affinché ci riscaldassimo un po’. Di notte il deserto gela. Bevemmo tè bollente e tiepido latte di cammella appena munto. Poi riprendemmo a camminare, con un Basco Rosso a illuminarci il cammino. Gheddafi procedeva con la testa rovesciata a guardare le stelle. Non ha mai nascosto il timore che, all’improvviso, una “stella cattiva” (una sorta di malaugurio) sfregi l’immenso arcipelago delle costellazioni.


Una volta scrisse a Sadat: “Saremmo felici di vivere nel deserto, nudi, senza petrolio, senza elettricità, senza città, senza luoghi di divertimento, ma con la dignità, il patriottismo, la religione araba”.


<< Dio ti benedica, fratello giornalista >>.


<< Grazie, addio >>.


Sulla via del ritorno, pensando all’ennesimo incontro nel deserto con “l’uomo più pericoloso del mondo” (così lo definiva Reagan), un incontro senza traccia di protocollo, percepii una volta ancora la sensazione di un’immensa solitudine (la sua) custodita da una persona indecifrabile. Per un attimo, forse, colsi cosa significa essere un beduino.



 


(Igor Man, L’Islàm dalla A alla Z)

11 responses to “Gheddafi, Muammar”

  1. Avatar Pim
    Pim

    Nota: la fotografia è stata scattata nel deserto di Wadi Rum, in Giordania. Per la Libia, mi sa che dovrete aspettare ancora un po’…

  2. Avatar Prishilla

    Aspettiamo con fiducia, sperando anche nell’incontro con un beduino…
    ciao, prish

  3. Avatar Pim

    Beh, ho incontrato molti beduini: in Palestina, in Egitto, in Siria, in Giordania… magari ne scriverò qualcosa.
    Ciao Prish, grazie per la visita.

  4. Avatar Fino

    Igor Man è un inguaribile romantico innamorato del mondo arabo.
    Il colonnello romantico non lo è.
    Buona serata
    Fino

  5. Avatar Prishilla

    scrivine scrivine, mi piacerebbe molto leggere i tuoi ritratti!

  6. Avatar Pim

    @ Fino:
    A dire il vero lo sono anch’io. Ho imparato a conoscere la mentalità degli arabi e i ragionamenti di Gheddafi non mi suonano estranei: non li condivido appieno ma li capisco.
    @ Prishilla:
    Ok, te lo prometto. Post on demand. 🙂
    Grazie, buona giornata.

  7. Avatar zia elena

    Parlo senza cognizione di causa, perchè conosco molto poco il mondo arabo del quale non posso quindi subire il fascino: Gheddafi mi inquieta. Mi sfugge la sua vera natura, che mi piacerebbe poter analizzare ed esplorare, tenendola a debita distanza.
    Ciao, buon pomeriggio.
    Elena

  8. Avatar Osman

    Igor Man è l’unico giornalista Italiano che conosce molto bene il mondo arabo ma sui giornali la sua voce è spenta da principianti chiusi nei loro studi a scrivere tonnellate di libri e partecipando a delle trasmissioni televisive come consulenti,su un mondo che rimane per loro sempre un mistero.
    Pim sicuramente lo sai Igor Man era presente a Bagdad alla nascita del partito Baath e se non ricordo male ha anche intervistato il Rais pochi giorni prima che egli prese il potere.
    Gilles Kepel…ma per piacere!

  9. Avatar Pim

    @ Elena:
    Gheddafi è effettivamente inquietante, ma i suoi discorsi non mi hanno sorpreso: sono all’incirca gli stessi che facevano le guide che mi hanno accompagnato nei viaggi in Giordania e Siria. Esprimono una visione del mondo (ovviamente) diversa dalla nostra, ma anche una mentalità un po’ paranoica. Occorre che i popoli si conoscano meglio, in modo da imparare a confrontarsi e ad accettarsi.
    @ Osman:
    Sono pienamente d’accordo con te. Solo viaggiando e frequentando culture diverse si impara anche a comprenderle.
    Grazie per i vostri interventi, buona settimana.
    Pim

  10. Avatar Fatimah

    @ Fino
    Gheddafi è un romantico. Anche se non lo è.
    E’ cinico e buffo, spregiudicato e spiritoso. Idealista ed attaccato ai suoi interessi.
    Visionario e astuto manovratore.
    Autorevole e primadonna.
    Non sono mai stata (ancora) nel deserto (presto lo farò), ma ho la sensazione forte che le etichette che noi occidentali amiamo tanto attribuire con consequenziali sillogismi aristotelici (se sei A allora non puoi essere B) davanti a quest’uomo svaniscano come il vento tra le dune.
    Non abbiamo gli stessi occhi per guardare le cose.
    Vorrei conoscerlo.
    Splendido Mu’ammar…

  11. Avatar Pim

    “Non abbiamo gli stessi occhi per guardare le cose”.
    È una frase bellissima che spiega poeticamente la realtà. E anche il rispetto che occorre avere per lo sguardo altrui.
    Spero che tu possa vedere presto il deserto, perché offre uno spettacolo indimenticabile.
    Ciao Fatimah, grazie per la visita.
    Pim

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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