Banana Republic I primi caldi di giugno, il 1979 stava scivolando via senza sussulti. Due cantautori con la barba, uno piccolo di trentasei anni, uno più alto di ventotto, cominciavano un tour insieme negli stadi italiani: evento inedito e anche un po’ azzardato, viste le difficoltà organizzative di quel periodo legate all’ordine pubblico. Lucio e Francesco avevano deciso di chiamarlo Banana Republic, dal titolo di una canzone tradotta da Francesco, e dopo un'accurata preparazione in studio erano partiti con gli strumenti in spalla. Li accompagnavano gli Stadio, un giovane gruppo emergente, e Ron, protetto di Lucio.

Fu la più eclatante celebrazione collettiva della canzone d’autore. Il principale esempio di due artisti di primo livello che univano le forze per realizzare un progetto ambizioso: Lucio e Francesco si esibivano in contemporanea, partecipando agli stessi brani l’uno come session man dell’altro oppure duettando con evidente piacere. I risultati furono al di sopra di qualunque aspettativa: a Genova come a Torino, a Bologna come a Napoli, a Roma, a Cagliari, il pubblico si accalcò straripante ed entusiasta. Finalmente un segnale di leggerezza dopo il piombo degli anni precedenti.

Al tour che durò tutta l’estate 1979 seguì l’album live, cui però non rende giustizia per il limitato numero di brani contenuti. Ciononostante ottenne un successo clamoroso e vendette oltre mezzo milione di copie. Le versioni di Ma come fanno i marinai, di Un gelato al limòn (Paolo Conte riproposto in chiave rock) e Banana Republic (con quel riff dal sentore caraibico) hanno fatto epoca e si ricordano ancora oggi dopo trent’anni esatti.

6 responses to “Banana Republic”

  1. Avatar irenespagnuolo

    Grandissimo, Pim!
    E grandissimi loro :)))
    Davvero…30 anni eppure li ho ancora nelle orecchie e nel cuore!
    Siamo vecchi ma abbiamo goduto bei tempi, Pim…
    Irene

  2. Avatar Pim

    Trent’anni… ho lasciato che commentassi tu, che sei coetanea, perché a me fa quasi impressione.
    Era un’altra musica, in tutti i sensi.
    Ciao Irene, un abbraccio.
    Pim

  3. Avatar rosy
    rosy

    dalla & degregori contro i bee gees: sembrava una lotta improba, invece vinsero i nostri.
    che memoria, eh pim?

  4. Avatar Pim

    Dici bene, Rosy. Con l’album “Banana Republic” i nostri cavalcarono le vette della hit parade per quasi un anno.

  5. Avatar zia elena

    Ricordo bene quel periodo, il tour di Dalla e De Gregori e l’eco che ebbe.
    Per certi versi, fu un momento “magico” per la canzone italiana.
    Certo, pensare che siano passati 30 anni, fa un certo effetto…
    Buonanotte.
    Elena

  6. Avatar Pim

    Con quel concerto venne raggiunto l’apice della canzone d’autore, che andò progressivamente declinando lungo gli anni ’80 e dopo.
    Ciao Elena, grazie.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Giugno 2009
L M M G V S D
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere