Inclina il capo e ammicca: anche tu, vero? Poi sguaina un sorrisino a mezza bocca e fa un gesto come per dire eh, già.Intendo la richiesta allusiva di un assenso da considerarsi mezzo assolutorio, la ricerca strisciante di una complicità che faccia sentire, se non innocenti, sicuramente meno peccatori.
Tutti sbagliano, ergo nessuno sbaglia.
Anche tu, vero?
Anche io cosa? E se non provassi alcun rimorso, né fossi attraversato da sensi di colpa? E se, metti caso, nemmeno me ne importasse più?







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