Ti scrivo una mail Mandami una mail, ti rispondo via mail. Sono frasi di largo utilizzo, che usiamo e sentiamo pronunciare spesso: quando inviamo richieste d’informazioni, materiale di lavoro, altrettanto per un semplice come stai. Peccato che la celerità con cui otteniamo riscontro sia molte volte paragonabile a quella della corrispondenza che, nei secoli scorsi, viaggiava su diligenza. Un sistema nato per permettere di relazionarsi in modo immediato (in tempo reale, si usa dire) finisce per veder vanificate le proprie potenzialità, insieme alle migliaia e migliaia di messaggi inghiottiti in un buco nero senza ritorno.
Fanno eccezione il mio amico Luciano, che risponde a sms ed e-mail ancor prima che gli vengano spediti; ed Elena, la quale lascia spesso un saluto nella mia casella. Ma si tratta di casi particolari, in cui la scrittura rappresenta un piacere da condividere.
Ogni tanto penso che il sistema della posta elettronica abbia fagocitato se stesso. L’eccesso di comunicazione ci ha condotto, inesorabilmente, ad una situazione di paradossale autismo: tutti impegnati come siamo a scrivere, quasi nessuno ad ascoltare.
Faccio allora una proposta impossibile: perché non tornare ad un medioevale ma più romantico impiego del piccione viaggiatore? Perderemmo certamente parecchio come velocità di trasmissione ma recupereremmo molto in efficacia – evitando pure il fastidioso spamming. Con la speranza di ricevere, ad ogni picchiettare di becco sui vetri della finestra, una lettera d’amore…

13 risposte a “Ti scrivo una mail”

  1. Avatar Amanda

    Caro Pim,
    Pur senza parlare di una donna, sei stato molto romantico. Le mail finiscono nel dimenticatoio, le lettere spesso restano per sempre: nascoste in fondo a privatissimi cassetti, fra le pagine di un caro libro, o in belle scatole infiochettate :)))

  2. Avatar Fino

    Pim, a dirti il vero non rimpiango i tempi passati. lettere che impiegavano due settimane ad arrivare.
    Rispondere in modo solerte a una email dipende dalla sensibilità di una persona.
    In ogni caso forme di comunicazione come Facebook pare che stiano soppiantando la posta elettronica.
    Buona giornata
    Fino

  3. Avatar Pim

    @ Amanda:
    Conservo con cura le lettere che mi hanno scritto le persone cui ho voluto bene; e ogni tanto le rileggo, a scanso della nostalgia. Ma serbo anche le e-mail alle quali sono più legato. Sono un collezionista della memoria…
    @ Fino:
    Sì, pare che Facebook stia soppiantando pure la posta elettronica, rendendola obsoleta (di già?). Questa corsa alle novità è troppo frenetica per i miei gusti…
    Ciao, buon pomeriggio.
    Pim

  4. Avatar Osman

    Ciao Pim,
    Penso che sia una evoluzione normale con l’uso della messaggeria istantanea e della chat in generale.
    I giovani oggi si scambiano i loro account msn piuttosto che le email.Quando la ragazza dice di non avere msn,lui la obbliga ad installarlo!Poi:non hai la webcam?!?!
    Personalmente sulla mia casella di posta elettronica(stesso indirizzo da otto anni)ricevo soltanto degli spam e mi impegno ogni giorno a respingerli con la rabbia.Per il resto comunico prevalentemente con Skype.
    Un saluto.
    Osman

  5. Avatar Alex

    Ciao Pim,
    i nostri pensieri, a volte sono molto simili. Forse sono un’ irrimediabile nostalgica, e anche per i miei gusti questa folle corsa alle novita’ e’ troppo frenetica.

  6. Avatar girasole

    Se devo essere sincera, pur usando la posta elettronica e benedicendo gli innegabili vantaggi, qualche volta rimpiango quelle belle lettere scritte a mano. E’ vero, le parole son sempre parole in fondo, ma forse nella calligrafia della persona che l’aveva scritta, nelle esitazioni percettibili su alcuni punti, nell’odore forse della carta e dell’inchiostro, non so…erano più calde. E in fondo, anche l’attesa della risposta era bella.
    Io comunque conservo tutte le mail di chi mi è caro e spero che non si avveri ciò che dici: se Facebook soppianta la posta elettronica, che faccio io che non lo uso?
    Va beh, poco male…tornerò a scrivere le belle lettere di una volta. 🙂
    ciao

  7. Avatar SilviaGM
    SilviaGM

    @ Romanticissimo PIM: Forse, con il (non) funzionamento odierno delle poste italiane, il piccione sarebbe un’
    alternativa molto rapida all’andi-rivieni di comunicazioni via lettera. Però (parola di una che ha imparato ad usare –per scherzo non per necessità- il computer poco tempo fa, a quasi 50 anni)ammetto il fascino velocissimo con cui oggi posso comunicare, leggere e rispondere via mail. Il bello è che si può, volendo con calma, preparare un allegato
    Word. E comporlo, il predetto, tutto personalizzatissimo in ogni suo particolare. E, sempre volendo, per conservare un qualcosa di effettivamente /affettivamente reale e toccabile, una volta ricevuto, lo si può stampare; se si desidera, serbarne un ricordo nel tempo. Questo per evitare freddi abbreviatissimi messaggi in uso oggi; scongiurando il pericolo di cancellarli, forse per sbaglio, inghiottiti nel nulla con un click.
    Se poi ci sono
    inconvenienti tecnici… non dipendenti dalla ns. volontà ma dal misterioso mondo di internet e d affini… pazienza. Ed è bello avere amici lontani e mai-l – così vicini- in diretta reale,da salutare. Anche solo con poche parole di cuore.
    E fra innamorati a lungo percorso? Non c’è più problema di bolletta telefonica fra un = ma mi ami , ma quanto mi ami…? = ma costi..Ma quanto mi costi! =
    **L’eccesso di
    comunicazione ci ha condotto, inesorabilmente, ad una situazione di paradossale autismo: tutti impegnati come siamo a scrivere, quasi nessuno ad ascoltare.*** Su questo ha perfettamente ragione. Però oserei sottolineare che ciò non accade solamente con le parole scritte, ma sempre di più nella vita reale,
    con incontri personali ravvicinati. Tutti a paralare … pochi propensi ad ascoltare con l’anima (e non solo con le orecchie) e partecipare con il cuore o sentimento a quanto ascoltato. Cordialmente ..

  8. Avatar irene spagnuolo

    Mi piace molto il commento di Silvia. Potrei semplicemente associarmi…
    Comunque adoro le lettere scritte a mano. Ne ho scritte tantissime e ricevute un pò meno. Vanno bene anche le mail…basta aver davvero voglia di comunicare. Ecco, l’ultimo passo dell’intervento di Silvia traduce esattamente il mio pensiero, purtroppo è così…
    Ciao 🙂
    Irene

  9. Avatar SilviaGM
    SilviaGM

    Grazieeee simpaticissima Irene! Uhhh sapessi quante ne scrissi anc’io, quand’ero giovanissima… quando la posta funzionava e dalla prov. di Torino a Como città in tre giorni arrivava o tornava. Lettere ad un’amica; o le mie letterine di bambina
    ai nonni od gli zii lontanucci!! E forse anche lettere per fatti ci cuore.
    Pare roba di secoli… in effetti son trascorsi ?? fra il 1963/64 … e 1976…77..78 Bye. Silvia

  10. Avatar PIm

    Grazie per i vostri interventi, sono tutti molto interessanti. Mi pare di capire che abbiamo un comune modo di intendere: riteniamo le e-mail uno strumento adeguato, sulle nuovissime tecnologie (Facebook et similia) abbiamo qualche perplessità (io di sicuro), ma le classiche lettere restano nei cuori e nei cassetti. Il desiderio e il piacere di condividere stati d’animo ed emozioni restano comunque il presupposto fondamentale.
    Buona giornata a tutti.
    Pim

  11. Avatar Alex

    Grazie Pim! Buona giornata anche a te!

  12. Avatar Prishilla

    Si ma…. ti immagini lo spamming via piccione??!
    😉 Prish

  13. Avatar Pim

    Sì, Prishilla, e non farmi dire come lo immagino… :-)))

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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