dobbiamo comprendere che non tutto dipende da noi. ne va del nostro stesso equilibrio mentale.
Come presupposto delle nostre azioni, dobbiamo imparare a distinguere ciò che dipende da ciò che non dipende da noi. La discriminante è sottile, la differenza enorme.
… o per lasciare l’illusione che qualcosa, comunque, si possa prevedere!!
Non parlarmi di destino…in questo periodo non ho con lui esattamente, quel che si dice, un rapporto amichevole e pensarci bene, non l’ho mai avuto.
Colpita dalla tua affermazione nel commento. Da riflessione.
Ciao e buona serata
@ Prishilla:
Qualcuno ci prova con i fondi di caffè. Con i fondi d’investimento è più facile!
@ Girasole:
Reminiscenze liceali, dovute all’apertura fortuita dell’Alcesti che portai all’esame di maturità…
Buona giornata, ciao.
Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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