Nel 1982 venne tratto da 8½ un fortunato musical di Broadway intitolato Nine (adattamento di Mario Fratti, libretto di Arthur Kopit, parole e musica di Maury Yeston). Lo spettacolo debuttò al 46th Street Theater di New York il 9 maggio 1982 e ricevette dodici Tony Awards. Tra i premiati Raul Julia, nel ruolo del regista italiano Guido Contini alle prese con un harem di ventidue donne. Al Guido Anselmi di Mastroianni bastava (e avanzava) Sandrocchia ma, si sa, gli americani amano pasticciare con gli stereotipi (Be Italian!, fa la canzone di Saraghina). Non per caso Fellini permise la cessione dei diritti a condizione che né il proprio nome né il titolo 8½ comparissero sul manifesto.
Dopo quasi trent’anni, Nine diventa un film con cast glamorous: Daniel Day-Lewis, Pénélope Cruz, Nicole Kidman, Marion Cotillard.
Che dirne? Solo un pazzo poteva fare un film tratto da un musical tratto da un film.
Nine, di Rob Marshall, con Daniel Day-Lewis, Pénélope Cruz, Nicole Kidman (Usa-Italia, 2009, 110’). In programmazione al Reposi Multisala di Torino
@ Andrea:
… E un toret al posto della Fontana di Trevi. Santi numi!
@ RSO:
Nulla a confronto di Meryl Streep che, mi pare, sia addirittura alla sedicesima (!).
@ Giulia:
Benritrovata. Grazie, passerò da te quanto prima.
@ Fino:
Ci sono andato non per mia scelta, avevo altre opzioni (migliori secondo me, non secondo altri) e ho chiuso gli occhi piuttosto spesso. Questo spiega anche la non-recensione (non sono Lello Bersani, che a Venezia faceva ronfate micidiali eppure sfornava quotidianamente i suoi servizi giornalistici).
Buona serata, ciao.
Pim
Non mi è mai piaciuto neanche l’originale.Sembra che nel cast ci sia anche Sofia Loren,unica attrice Italiana che ha dichiarato parlando di Fellini:
“Non sono mai appartenuto al suo cinema, ho cercato di avvicinarmi ma non è andato nulla in porto.
Con Nine esaudisco un sogno che avevo da bambina: girare un musical, e lo faccio entrando nel mondo di Fellini, è bellissimo”.
@ V.M.:
Durante quel numero avevo probabilmente entrambi gli occhi chiusi perché neppure lo ricordo… 🙂
@ Osman:
La Loren è solo esornativa, francamente inutile.
Grazie.
Pim
Si possono rifare i film commerciali come King Kong, ma i film d’autore sono unici e tali devono restare. Pensa se si facesse lo stesso nella letteratura, del genere “il tuo libro lo scrivo meglio io”.
Buona serata Pim, a presto
dragor (journal intime)
A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
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