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Dove mai andranno i cigni quando il lago è gelato? Mezzo secolo che ce lo chiediamo, adesso possiamo finalmente dirlo: e chissenefrega!
Se esistesse una classifica delle citazioni letterarie, credo che quella dei cigni stazionerebbe ai primi posti. Molto più significativo il finale, tra i migliori che mi sia mai capitato di leggere.
L’ho letto a 30 anni e riporto il tuo stesso giudizio. Qualcosa mi ha lasciato, certo non tanto da giustificarne il mito. Credo sia un libro da fruire quando si è adolescenti – e infatti i miei allievi lo stanno leggendo ora.
Ciao.
Lisa
Sono d’accordo con te, Lisa. Lo stesso discorso vale per un altro classico come “Siddharta”: lo lessi intorno ai venticinque anni, fuori tempo massimo.
Non entro nel merito del post ma guardando bene la foto non mi pare che quello in effige sia Holden, magari anche la mia età gioca qualche scherzo
con i ricordi che forse sono più nitidi per Rita, Marilyn, Alida, Eleonora, Gina e Sophia….
Pier
L’immagine riproduce in effetti Salinger… Però concordo sulla nitidezza di altri ricordi: soprattutto Alida (Valli), che adoro.
Grazie Pier, buon fine settimana.
Pim
Ed io che mi sono sempre sentita in colpa per non aver ancora letto “Il giovane Holden”, tutti a puntare il dito contro di me pessima lettrice. Posso dirlo???
Già il titolo non mi piace, e chissenefrega di Holden, ho di meglio da leggere!!!
Grazie PIM ;)))))
Pim, fuori dal coro. E’ un libro legato a una certa città e a una certa epoca. Oggi forse ha poco da dire. Resta però un documento di trasgressione.
Certo, come dice, Amanda, abbiamo sempre altre cose d aleggere, però nessun dottore ci ha mai obbligati a leggere Holden.
I titoli sono quel che sono. Che dire a llora de “I dolori del giovane Werther”?
Pim, buona domenica
Fino
hai postato un commento spiritoso e demistificante.
spesso l’importanza di certi libri va al di là del semplice valore per assumere significanze che hanno poca attinenza con il reale. il giovane holden è un cult book oramai superato, con buona pace di tutti.
liberatorio 😉
Che bello! Diciamolo! Quel libro non mi è mai piaciuto, anzi l’ho trovato noiosissimo! E’ la controprova che la fama non sempre è giustificata; che il gradimento è decisamente soggettivo e relativo.
Che bello sapere che non sono la sola a pensarla così e che siamo, finalmente, liberi di gridarlo ai quattro venti.
Angie
È stato un libro di culto negli anni cinquanta e sessanta: il successo si deve, secondo me, soprattutto al clima culturale di quell’epoca piuttosto che all’effettivo valore letterario. Credo che oggi sia infatti considerato fuori moda.
Grazie, buona domenica.
Pim
A dire il vero lo ricordo poco… forse dovrei rileggerlo, o no?!
Io l’ho rimosso…Ma Siddharta no. Anzi…:)))
Irene
Detto tra noi, Irene: ho rimosso pure Siddharta… 🙂
Mi sa che abbiamo rimosso un bel po’ di letture…e non solo 🙂
Pim, non stavo mica scherzando! Adoro l’Olanda!!!
P.S. Non c’e’ bisogno di prenotare, L’ unica cosa da organizzare e il viaggio, quando siamo li’ qualcosa si trova!
Io l’ho letto da bambino e mi è piaciuto. Mi ricordava Tom Saywer. Poi non l’ho più letto, quindi non so come lo vedrei da adulto. Forse è un libro per bambini
Ciao,buona serata
dragor (journal intime)

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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